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La Copertina
26 07 2014
BARCELLONA, MAFIA: L'ex boss Carmelo D’Amico rivela nuovi scenari per il delitto Alfano

Uno scenario inedito. E comunque in parte sicuramente diverso dalla verità processuale divenuta definitiva dopo tre gradi di giudizio, con un mandante e un esecutore già condannati. Tra le nuove e clamorose carte che raccontano della “fresca” collaborazione del boss 43enne Carmelo D’Amico, fino a non molto tempo addietro capo dell’ala militare di Cosa nostra barcellonese, ci sono quelle che indicano la sua verità sull’omicidio del giornalista Beppe Alfano, ammazzato dalla mafia tirrenica l’8 gennaio del 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto. Una storia ancora per molti versi oscura, piena di depistaggi anche istituzionali. Un fascicolo ancora aperto sulla scrivania del sostituto della Dda Vito Di Giorgio e denominato “Alfano ter”, con la storia singolare di una pistola calibro 22, invischiata tra vari proprietari e passaggi di mano. Gli interrogatori del boss barcellonese D’Amico davanti ai magistrati della Dda non sono ancora terminati e sono letteralmente “blindati”. Ma a quanto pare durante uno dei colloqui l’uomo forte che gestiva il territorio di Milazzo per conto dei Barcellonesi avrebbe rivelato un contesto che si discosta, non poco, da quello acclarato dal processo che ha visto la condanna, in via definita del boss barcellonese Giuseppe Gullotti, nonché capo riconosciuto della “famiglia” del Longano, e dell’autotrasportatore Antonino Merlino, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio. NUCCIO ANSELMO - GDS

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MESSINA: Scontro auto-moto, muore 20enne grave l'amico
Erano da poco trascorse le 3 quando in sella ad un ciclomotore Vespa Piaggio 125 i due giovani stavano percorrendo la via Consolare Pompea verso il centro città. Giunti tra le frazioni di Papardo e S. Agata, lo scontro violentissimo con una Citroen Xara che procedeva in senso contrario condotta da un giovane di 26 anni. Per Andrea Scaglione, 20 anni compiuti appena il 7 luglio scorso non c’è stato subito nulla da fare. Il giovane che era alla guida del...
MESSINA: Inaugurazione Pista ciclabile, nei prossimi giorni sarà inaugurata da Vincenzo Nibali
Inizio in sordina per la nuova pista ciclabile urbana entrata in funzione oggi sulle vie Garibaldi, Battisti, Cannizzaro, Cavour e Boccetta. Pochi gli utenti che se ne sono serviti anche a causa della giornata pre-festiva. Non era prevista una inaugurazione ufficiale dal momento che l’amministrazione comunale sta pensando che il miglior testimonial possibile sia il ciclista messinese Vincenzo Nibali, leader al Tour De France. Sarà lui nei prossimi giorni, compatibilmente con gli impegni in...
LA MAFIA BARCELLONESE: SI E' PENTITO IL BOSS CARMELO D'AMICO. DOPO LE PRIME RIVELAZIONI AVVIATE NUOVE RICERCHE PER INDIVIDUARE ALTRI CIMITERI DI MAFIA

FOTO DI ALESSANDRO DI MAIO ...

MESSINA: Ordinanza anti-tir, il sindaco Accorinti rilancia

Firmata una nuova ordinanza dopo la riunione fiume a Palazzo Zanca. Ha il carattere dell’urgenza. Domattina il sindaco sarà nuovamente presente allo sbarco dei tir dalla Cartour. 

L’ORDINANZA ANTI TIR – IL SINDACO DI MESSINA ACCORINTI: «Stamattina niente blocco TIR. Causa ricorso siamo obbligati a sospendere momentaneamente la delibera”

«Stamattina niente blocco TIR. Causa ricorso siamo obbligati a sospendere momentaneamente la delibera. Siamo già al lavoro con dirigenti e avvocati. A fine mattinata aggiornamenti e novità».

Con queste poche parole, affidate ad un post su Facebook, il sindaco Renato Accorinti annuncia la sospensione degli effetti dell’ordinanza dipartimentale firmata dal dirigente alla mobilità Mario Pizzino , con cui è stato introdotto il divieto di transito (dalle 7 alle 21) in via La Farina, viale Europa, via Rizzo, via Vittorio Emanuele II, via Campo delle Vettovaglie.

Il primo cittadino invita i cittadini a «non scoraggiarsi. É la lotta delle lotte – conclude – e andremo fino in fondo!»

MESSINA IN CIFRE: 241.997 ABITANTI, DI CUI 115.800 MASCHI E 126.197 FEMMINE

L’ufficio Statistica del dipartimento Servizi al cittadino ha pubblicato sulla pagina web di statistica del sito istituzionale www.comune.messina.it il report “la città in cifre” articolato in sette tematiche. Relativamente alla popolazione, Messina, a1 31 dicembre 2013, conta 241.997 abitanti, di cui 115.800 maschi e 126.197 femmine. I cittadini stranieri sono 11.797 (5.846 maschi e 5.951 femmine) e il trend demografico è decrescente, con saldo migratorio sempre negativo (-780 unità) solo parzialmente compensate dal saldo migratorio estero (+468). Per l’ambiente, nel 2013, aumentano il numero di incendi (201) ma diminuisce la superficie percorsa dal fuoco (324,60h). La disponibilità di verde urbano per abitante è complessivamente di 13,1 mq,; di questi 0,2 mq sono di verde attrezzato (piccoli parchi e giardini di quartiere con giochi per bambini, aree cani, …) e 0,23 mq di aree di arredo urbano (piste ciclabili, rotonde stradali, spartitraffico riferiti ad aree permeabili/non asfaltate). I livelli medi di rumore (Laeq), sia diurno che notturno, in tutte le centraline del Comune di Messina, sono superiori ai limiti di legge. Diminuiscono i rifiuti prodotti in città, 113.453,56 tonnellate, pari al 7,39% in meno rispetto al 2012. In discarica è stato conferito il 7,23% in meno dei rifiuti rispetto al 2012. Aumentano rispetto al 2012 le quantità di differenziata relative a vetro (+84,95%), materie plastiche (+52,28), farmaci (+54,29%) e legno (+8,63%). In generale i rifiuti differenziati diminuiscono del 10,18% rispetto al 2012. Diminuisce, nel 2013, l’acqua fatturata alle utenze di uso civile domestico. In generale è stato fatturato l’11,29% in meno di acqua rispetto al 2012. Il settore prezzi registra a Messina nel 2013 la crescita più elevata (+1,7) dell’indice dei prezzi al consumo. Aumento dovuto all’incremento di quelli inerenti la divisione abitazione (+5,8%), mobili e articoli per la casa (+2,4), dei trasporti (+1,7) e dei prodotti alimentari (+1,2). In particolare le variazioni più elevate sono state registrate per la tariffa rifiuti solidi (+42,38%), mense scolastiche (+ 120%), gasolio per riscaldamento (+23,09%), spettacolo teatrale abbonamento (+22,30%). Per quanto riguarda le imprese nel 2013 se ne contano 19.820 con un saldo iscritte cessate di 123 unità. Il tasso di natalità (6,42), relativo alle imprese, è più elevato della Regione Sicilia (6,55) e della Provincia di Messina (6,00). Il tasso di mortalità delle imprese messinesi (5,80) è più basso di quello siciliano (7,13) e leggermente più elevato dell’intera provincia (5,62). Il settore di attività prevalente è il commercio all’ingrosso e dettaglio (34,20%), seguito dal settore costruzioni (13,15%). Relativamente al commercio in città insistono circa 26 esercizi commerciali per Kmq e circa 23 esercizi ogni 1.000 abitanti. La circoscrizione con il più alto numero di esercizi per Kmq è la quarta (376,51), mentre la sesta è quella in cui si registra la più bassa densità (4,97). Il quartiere in cui si ha la densità maggiore, in rapporto ai residenti, è il quarto con 60,34 esercizi ogni 1.000 abitanti, mentre i valori più bassi si registrano nel secondo (10,74) e nel quinto con 10,53 esercizi ogni 1.000 abitanti. Per il turismo nel 2013 sono state 86.876 le presenze totali registrate; nelle strutture alberghiere 73.572, negli esercizi complementari ed altri alloggi 13.304. Le presenze italiane sono state 68.644 (79%), prevalentemente provenienti dalla Sicilia (43,75%), 18.232 quelle straniere. In città vi sono 0,29 esercizi ricettivi ogni kmq e 0,26 esercizi ricettivi ogni 1.000 abitanti, all’interno dei quali si hanno 17,88 posti letto per kmq pari a 20 posti letto ogni 1000 abitanti. Il 40% circa dei posti letto delle strutture alberghiere è concentrato negli alberghi a 4 stelle. La permanenza media a Messina è leggermente più elevata nei cittadini stranieri (2,24 giorni). Le presenze straniere dell’intera Provincia rappresentano il 61 % del totale, contro il 49% registrato in Italia e Sicilia ed il 18% del Comune di Messina. Per una trattazione più dettagliata è possibile consultare il “Primo rapporto sul turismo a Messina” scaricabile sempre dal sito web del Comune alla sezione statistica. Al Comune i dipendenti sono in un rapporto di 7,42 ogni 1.000 abitanti. Il 31,83 per cento di questi ha un’età superiore ai 60 anni ed un’età media di 54,73. Nei prossimi 5 anni raggiungeranno l’età pensionabile il 44% circa di quelli di categoria A, il 43% degli ex 4 qualifica funzionale, il 48% circa degli ex 5 qualifica funzionale ed il 41% dei funzionari (ex 7 qualifica).

MARSALA: Si dimette il sindaco Giulia Adamo. Il primo cittadino condannato per concussione quando era presidente della Provincia di Trapani

L’ormai ex sindaco, lo scorso 16 luglio, era stata condannata in appello a 2 anni e 10 mesi e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Tre giorni dopo la sentenza, il prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, aveva sospeso Adamo per 18 mesi sulla base della legge Severino, annullando, inoltre, l’atto di nomina a vice sindaco di uno degli assessori a lei più vicino, Benny Musillami, al posto di Antonio Vinci (Pd). Con le dimissioni di Adamo decade l’intera giunta municipale, al posto della quale la Regione, in attesa di nuove elezioni amministrative, dovrà nominare un commissario straordinario. Rimane in carica, nel frattempo, il Consiglio comunale. I fatti per i quali Adamo è stata condannata risalgono al 2005, quando era presidente della Provincia di Trapani e secondo la procura di Marsala avrebbe indotto il dirigente del settore Affari sociali, Ubaldo Augugliaro, a non versare i finanziamenti al Convitto statale audiofonolesi di Marsala fino a quando non fosse stato sostituito il rettore dell’ente, la palermitana Anna Maria Adamo , con una persona a lei più gradita, individuata dai pm in Milena Vinci. (ANSA)

L’INCHIESTA SULL’ONOREVOLE FRANCANTONIO GENOVESE: OGGI SI E’ RIUNITA LA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI. ECCO IL RESOCONTO INTEGRALE DELLA SEDUTA. CHIESTE DALL’ON. PD VAZIO LE INFORMATIVE DI POLIZIA GIUDIZIARIA PRIMA CHE L’ON. GENOVESE FOSSE INDAGATO. SI VOTERA’ COMUNQUE ENTRO IL 30 LUGLIO

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AUTORIZZAZIONI AD ACTA

  Mercoledì 23 luglio 2014. — Presidenza del presidente Ignazio LA RUSSA.

  La seduta comincia alle 14.25.

Domanda di autorizzazione all’utilizzo di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni nei confronti del deputato Francantonio Genovese (doc. IV, n. 7).
(Seguito dell’esame e rinvio).

  La Giunta riprende l’esame della richiesta in titolo, rinviato da ultimo il 16 luglio 2014.

  Ignazio LA RUSSA, presidente, ricorda che il deputato Genovese, rinunciando alla facoltà di essere audito, ha trasmesso una memoria scritta, già a disposizione dei colleghi dalla scorsa settimana.
Pertanto, la Giunta, ove non fosse possibile pervenire già oggi alla deliberazione finale, è comunque nelle condizioni di acquisire la proposta del relatore affinché nella prossima seduta si addivenga al voto finale, in tempi compatibili con l’esigenza per l’Assemblea di programmarne l’esame entro la chiusura dei lavori per la pausa estiva, come convenuto nella precedente seduta.

  Anna ROSSOMANDO (PD) ricorda di aver in prima persona appoggiato la proposta di un celere esame presso la Giunta, compatibilmente con l’esigenza di un approfondito lavoro istruttorio in un quadro di lavori parlamentari particolarmente impegnativo per i membri di quest’organo. In rappresentanza del suo gruppo ritiene, quindi, di dover promuovere una ulteriore richiesta di carattere istruttorio, che sarà compiutamente formulata dal collega Vazio e che discende dall’attento studio degli atti a disposizione di questo consesso.

  Franco VAZIO (PD) rileva preliminarmente che la Camera è chiamata a deliberare su una domanda dell’autorità giudiziaria fondata sul giudizio secondo cui le comunicazioni del deputato Genovese sono state captate in modo «casuale e fortuito».
Ove così non fosse, ne discenderebbe una elusione del dettato costituzionale che trova attuazione nell’articolo 6 della legge n. 140 del 2003.
Ai fini delle valutazioni di quest’organo assume quindi rilevanza decisiva la circostanza che il deputato Genovese sia stato iscritto nel registro degli indagati alcuni mesi dopo l’inizio dell’attività di intercettazione disposta nei confronti di un soggetto terzo, ovvero il 12 dicembre 2011. Sul valore da attribuire a questo elemento nell’ambito del giudizio sulla «casualità» delle conversazioni captate sarà opportuno riferirsi agli orientamenti ormai consolidati della giurisprudenza costituzionale, su cui – in questa sede – non si sofferma.
Richiama, invece, l’attenzione dei colleghi sul periodo antecedente a tale data, dovendosi verificare – secondo i medesimi parametri – se vi sia stata in quella finestra temporale l’elusione della disciplina costituzionale che impone la preventiva autorizzazione delle Camere.
  Si tratta, evidentemente, di un approfondimento particolarmente delicato e difficile dal momento che occorre ricostruire se – al tempo – le intercettazioni fossero «mirate», in ragione della identificazione del deputato Genovese come obiettivo dell’azione investigativa, già prima del suo ingresso nella sfera degli indagati per il reato di associazione a delinquere. Ritiene opportuno diradare i dubbi sulla reale direzione degli atti di indagine, cosa che potrà avvenire solo ove la Giunta sia in possesso dei relativi documenti.
Per questi motivi, avanza la proposta di richiedere alle procure interessate le informative di polizia giudiziaria acquisite dall’autorità giudiziaria nel periodo antecedente all’iscrizione dell’onorevole Francantonio Genovese nel registro degli indagati, nell’ambito dell’originario procedimento penale iniziato dalla procura di Patti nel 2011.

  Ignazio LA RUSSA, presidente, reputa la proposta ammissibile ed anzi opportuna, purché compatibile con l’esigenza, da lui già espressa, di una tempestiva deliberazione della Giunta su una domanda pervenuta diverse settimane or sono. In tal senso, si impegna a inoltrare la richiesta all’autorità giudiziaria in tempi strettissimi e con l’avvertenza che la Giunta procederà comunque alle deliberazioni di sua competenza entro il 30 luglio 2014.
Resta quindi inteso che i lavori proseguiranno anche se i magistrati non offrissero un tempestivo riscontro alla richiesta istruttoria, elemento che – a suo avviso – non rafforzerebbe la fondatezza della domanda dell’autorità giudiziaria.
Ha, peraltro, già acquisito dal relatore, onorevole Gea Schirò – che si è dichiarata già in grado di sottoporre all’attenzione dei colleghi la sua proposta – la disponibilità a rinviarne alla prossima settimana la formulazione, proprio allo scopo di emendarla alla luce di nuove acquisizioni istruttorie.

  Anna ROSSOMANDO (PD), sottoscrivendo la richiesta istruttoria del collega Vazio, condivide pienamente la posizione testé espressa dal presidente sui lavori della Giunta.

  Giulia GRILLO (M5S) ritiene che l’esigenza istruttoria sia stata espressa in termini plausibili. Dichiara pertanto di non opporsi purché essa non celi alcun tentativo dilatorio sui tempi di conclusione dell’esame di una domanda il cui rinvio – si badi bene – era stato deciso al solo scopo di consentire al deputato interessato di poter svolgere la sua audizione presso la Giunta. Prende atto che, una volta ottenuta l’autorizzazione del magistrato, il deputato ha rinunciato alla facoltà di fornire personalmente i propri chiarimenti in Giunta e, pertanto, ritiene che i tempi siano maturi per assumere una decisione già nella prossima seduta.

  Ignazio LA RUSSA, presidente, rileva che il senso della sua proposta si rispecchia pienamente nelle parole della deputata Grillo e prende atto anche dell’assenso degli altri colleghi presenti.

  Gea SCHIRÒ (PI), relatore, apprezza la richiesta istruttoria avanzata dal collega Vazio, che è evidentemente ispirata a sciogliere i dubbi da lei stessa evidenziati nella relazione introduttiva. Nel confermare di essere in grado di formulare già nella seduta odierna una proposta, rivela di nutrire ancora alcune riserve su taluni aspetti della domanda dell’autorità giudiziaria, che auspica possano essere pienamente sciolte dalla integrazione dei documenti a disposizione della Giunta.

  La Giunta approva all’unanimità la proposta del deputato Vazio.

  Ignazio LA RUSSA, presidente, rinvia quindi il seguito dell’esame.

  La seduta termina alle 14.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 14.50.

LEGAMBIENTE: L’INIZIATIVA DEL SINDACO ACCORINTI INTERPRETA L’ESASPERAZIONE DEI CITTADINI PRESI QUOTIDIANAMENTE OSTAGGIO

LEGAMBIENTE: L’INIZIATIVA DEL SINDACO ACCORINTI INTERPRETA L’ESASPERAZIONE DEI CITTADINI PRESI QUOTIDIANAMENTE OSTAGGIO. ADESSO ANDARE OLTRE IL DIVIETO PER OFFRIRE SOLUZIONI STRUTTURALI DEFINITIVE.

“La ferma e clamorosa iniziativa del Sindaco di Messina a difesa della ordinanza comunale che vieta il transito dei Tir dal centro cittadino nelle ore diurne interpreta e traduce, a livello istituzionale, l’esasperazione da parte dei cittadini messinesi per una situazione divenuta da tempo grave e insostenibile”. E’ quanto afferma in una nota, Enzo Colavecchio, presidente del Direttivo regionale di Legambiente. “Era stata proprio Legambiente nel corso della campagna nazionale Mal’aria nel 2011, a presentare la fotografia inquietante – resa inequivocabile da dati di campionamento e da documentate ricerche scientifiche del CNR di Padova – di una città presa in ostaggio dai bisonti della strada. Ma anche delle inevitabili conseguenze, per alcuni versi drammatiche, in termini di inquinamento atmosferico, rumore con picchi elevatissimi, danni al sistema viario, intasamento della mobilità e gravissimo pericolo per l’incolumità di pedoni e automobilisti, fino al più complessivo scadimento della qualità della vita. “Dalla nostra Associazione – ricorda Dino Di Leo, presidente del Circolo dei Peloritani – ben oltre la protesta, erano venute una serie di proposte, che avevano suscitato interesse nei cittadini e che in parte abbiamo rilanciato, proprio due giorni fa, in occasione dell’approdo in città di Goletta Verde a sostegno dell’idea della valorizzazione dello Stretto e di una Città Metropolitana sostenibile a partire da un nuovo sistema di trasporti tra le due sponde”. Nell’esprimere l’apprezzamento per l’azione altamente simbolica messa in atto dal Sindaco Accorinti – percepita come volontà di affrontare “di petto” la situazione rendendone evidente l’insostenibilità, dopo anni di sterili tiremolla – Legambiente auspica che si punti a soluzioni non di pura vetrina, come avvenuto in passato, ma in grado di contemperare i diversi interessi legittimi in campo, compresi quelli dei trasportatori aperti al dialogo. A parere dell’Associazione ambientalista, occorre la massima determinazione per sbloccare immediatamente gli iter relativi alle infrastrutture della via Don Blasco e della Piattaforma logistica di Tremestieri, in modo da concentrarvi per intero tutte le funzioni commerciali, del traghettamento e dell’autostrada del mare, restituendo respiro alla città. In questa direzione Legambiente, a tutti i livelli, non mancherà di fornire all’ Amministrazione Comunale, soprattutto se ritenuto utile, il proprio diretto contributo d’idee e d’ iniziativa.

LEGAMBIENTE DEI PELORITANI
Enzo Colavecchio, presidente del direttivo regionale di Legambiente
Dino Di Leo, presidente di Legambiente dei Peloritani

No Ponte
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Il treno del ferro


Voci nel fango