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RIAPPROPRIARSI DELLA DEMOCRAZIA RUBATA: No Tav, 1.400 davanti al notaio

Tutti in fila, dalle 9 del mattino a sera, per firmare l`atto di acquisto di un pezzetto di un ex vigneto a Chiomonte, in Valle di Susa, dove nei prossimi mesi dovrebbe essere aperto il cantiere della più importante galleria dell`alta velocità  ferroviaria Torino-Lione. Mille e 400 militanti dei movimenti No-tav sono sfilati ieri davanti al notaio torinese Roberto Martino, nella cascina Maddalena, riempiendo di firme un maxi foglio di oltre 2 metri quadrati. “Quando arriveranno in Valle di Susa per aprire il cantiere, occuperemo il terreno e saremo migliaia - ha spiegato Alberto Perino, primo firmatario e leader dei No-tav - chi pensa che il nostro movimento si sia indebolito negli ultimi tempi, si sbaglia di grosso. In Valle di Susa l`alta velocità  non passerà  mai”. Tra gli acquirenti c`era anche l`eurodeputato Vittorio Agnoletto: “Comincia oggi una battaglia legale - ha commentato - che continua la lotta contro quella mostruosità  che è il progetto della Tav. Per realizzare la Torino-Lione servirebbero 20 miliardi di euro per guadagnare 20 minuti. Una follia, mentre la linea attuale è utilizzata solo al 30 per cento delle sue possibilità  “. Il movimento No-tav ha annunciato altri acquisti collettivi di terreni, ancora a Chiomonte e a Venaus.

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