POVERTA` E DIRITTI (VIOLATI…): La notizia che riporto di seguito è l`ultima di tante notizie provenienti dalla nostra cara Italia che dimostra come la cultura di questa nazione guarda ormai sempre più soltanto verso l`alto, mai diritto e nella direzione degli ultimi. Così riporta Repubblica: Assisi: `Le misure già  in atto sono queste: campi nomadi sgombrati, locali chiusi all´una d´inverno e una mezz´ora dopo d´estate, niente bottiglie in vetro in piazza dopo le 22, un circuito di 60 telecamere, 2mila nuovi punti luce, un numero verde per la sicurezza e un corpo di volontari che dal 2004 controlla il territorio (molti sono ex militari). Non proprio ronde, però girano con le auto del comune e con i telefonini e avvertono se qualcosa non va. La nuova ordinanza per «salvaguardare i luoghi di culto e la decenza», fa «divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese, luoghi di culto, monumenti, piazze ed edifici pubblici». Cioè, in tutto il centro storico. Èvietato «sdraiarsi, o sedersi a terra, in prossimità  dei luoghi di culto, edifici pubblici, sotto i portici, sulle soglie e sui lati degli ingressi nonché lungo i muri perimetrali di detti edifici». Accattoni di professione e turisti scostumati rischiano sanzioni`. Assisi che offende la sua vera anima per la quale è conosciuta in tutto il mondo, quella che ha fatto di questa città  la culla di ideali e culture che hanno girato sempre intorno agli ultimi, che sono diventati nel corso della storia attori principali in un palcoscenico che li vedeva sempre emarginati. Questa notizia fa nascere tante riflessioni. Una su tutte è la considerazione che si ha del rispetto delle regole da parte di alcuni amministratori (con la complicità  dei partiti politici di appartenenza). Spesso questi ultimi traducono il rispetto delle leggi, auspicato da tutte le persone oneste, nella loro applicazione a tutti i costi, anche attraverso la violazione dei diritti primari dell`uomo, molte volte calpestati, paradosso, da loro stessi con le proprie ordinanze (quante volte ingiuste!!!). E mi riferisco a sindaci, commissari ma anche, in altri contesti, dagli uomini delle forze dell`ordine. Mi spiego. L`essere talebani nei confronti di chi viola le leggi, e mi riferisco ovviamente a tutti quelli che lo fanno per ragioni umanitarie o per la conquista di diritti rimasti sulla carta (lo sottolineo per i soliti distratti…), è essere disumani, fascisti, è essere automi nei confronti di un diritto che invece richiede (è nella filosofia originale di chi lo ha scritto) nella sua applicazione elasticità  ma soprattutto UMANITA`. Occupare case sfitte, chiedere l`elemosina, raccogliere firme, volantinare, incatenarsi per chiedere a delle Istituzioni assenti, sorde qualcosa che ci tocca in quanto cittadini, non significa volere l`anarchia, non riconoscere lo stato di diritto ma semmai significa far comprendere un`assenza palese del diritto all`interno dello Stato. L`uso maniacale della burocrazia è soltanto un favore che si fa a chi vuole favorire le mafie o gli interessi dei soliti che attraverso i rivoli dei codici (vi ricordate il giudice Carnevale…) ci ammanetta tranne poi, girato l`angolo, farsi i cazzi propri e arricchirsi di denaro e potere. Capisco che un ragionamento come questo può essere frainteso, ma va letto all`interno di una cultura che vuole vedere sempre gli ultimi e i loro diritti al centro e motore dell`umanità  .
BEPPE GRILLO: Grillo ha fatto di questo suo essere contro le regole, rivoluzionario, quasi insurrezionalista, sovversivo, la sua forza. E` grazie a questa nuova visione della società  nel suo complesso che è riuscito a coinvolgere centinaia di migliaia di persone. Non voglio entrare adesso nel merito della politica di Beppe Grillo (che ovviamente condivido nella sua filosofia generatrice), ma di una cosa mi sono convinto. Che a Messina non è rappresentato per come merita. Purtroppo chi ha preso le redini del movimento a Messina - vorrei poi sapere se si è autonominato/a o è stato deciso democraticamente - ma poi non doveva essere un movimento in orizzontale, senza leader???? - (ovviamente non tutte le meravigliose persone comuni, giovani in maggioranza, che ci credono e che con tutti i limiti che ognuno di noi ha, partecipa e spende in modo maturo il proprio tempo) credo sia antropologicamente inadatto ad essere grillino. Perchè? Partiamo dal presupposto che Grillo è un intellettuale, e come tale è sempre stato un precursore, un anticipatore di fatti e dinamiche. Ma soprattutto è un rivoluzionario. Crede che scardinando alcune regole ingiuste si possa ricominciare assieme andando incontro ad una società  meno ingiusta. E crede che questo lo si possa fare in un solo modo. Coinvolgendo più persone possibili dal basso. Adesso credo che quello che è successo sabato a Piazza Duomo (la contestazione alla raccolta di firme `abusiva` e pretestuosa di Saro Visicaro…), non sia stata una bella pagina di democrazia alla Grillo. `L`abusività  ` del banchetto di Visicaro è tutta discutibile. La delibera è stata emessa da un commissario che di abusi ha fatto la sua ragione politica (vedi le recenti sentenze del Tar contro alcune sue decisioni autoritarie e interessate). L`etica non c`entra niente. Sulla correttezza della presenza di un banchetto utile ad altri scopi (elettorali), credo che non ci sarebbero stati dubbi se si fosse conosciuto il `signore` autore dell`iniziativa (e poi quell`uso del `Lei`, Grillo salvaci tu da questo formalismo…), che conosco da almeno quindici anni. Per la precisione, non appartengo al suo nobilissimo movimento politico, madre di tante battaglie. Ma la storia va rispettata, soprattutto da chi non la conosce. E conoscere la storia di questa città  e dei suoi protagonisti (in positivo e negativo) è elemento fondamentale se ci si vuole avvicinare alla politica, movimentista o partitica che sia. Sennò si rischia di prendere abbagli e difendere magari chi abusa, in questo caso davvero, delle più elementari regole. Vi chiedo di rimanere giovani, nell`anima, di non invecchiare in nome del rispetto di regole che non vanno nella direzione della giustizia giusta. Qui la lotta è più dura che altrove. Concentriamoci contro quel potere che ci ha distrutto il futuro. I nemici sono la borghesia malata e corrotta di questa città  , le mafie (dei colletti bianchi e delle organizzazioni malavitose). E i tanti politicanti che hanno fatto dei partiti covi di falliti in fila e in cerca di prebende. Poi ci sono anche dei giornalisti in malafede e che vanno combattuti (ma ce ne sono anche onesti e per questi ci vuole rispetto e tanto, per il solo fatto di lavorare in un territorio dove quasi tutti sono in vendita. E poi generalizzare è puro qualunquismo!). Cosa c`è di Grillo, delle sue battaglie, di socialmente sovversivo nel chiamare i carabinieri o anche i vigili urbani (ma come, non erano dei persecutori di innocenti….?) per beghe risolvibili con la ragione e la parola. Non è questo il metodo più vecchio, più reazionario per affrontare delle battaglie??? Così avreste dovuto denunciare anche Sonia Alfano che occupava `abusivamente` un ringhiera nella quale si era incatenata per motivi giusti o i tanti cittadini che `incatenavano` i tubi dell`acqua come protesta contro la privatizzazione dell`acqua… Una lezione di disubbidienza? Forse, ma per volare ci vogliono le ali, non la carta bollata…
Enrico Di Giacomo