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CAPITALISMO BECERO: Roma, nelle mense Caritas cresce il “turn over“. Lunghe file e disagi

ROMA - Ospiti delle mense Caritas di Roma in aumento costante negli ultimi mesi, con una crescita sia di stranieri richiedenti asilo ` soprattutto afghani ` sia di cittadini italiani residenti nella capitale. Un trend comune a tutte le quattro strutture della Caritas diocesana attive sul territorio. L`aumento non è verificabile in termini di pasti erogati, dal momento che i limiti di finanziamento e di budget impongono alla Caritas di non sforare comunque una quota che si aggira sui 350 mila pasti all”anno, cioè circa mille al giorno. A chi lavora sul campo risulta però evidente un aumento delle richieste di bisogno, in crescita regolare almeno da nove mesi a questa parte. Alla mensa di Colle Oppio, la principale per numero di pasti e di ospiti, nel gennaio 2007 venivano serviti su base mensile 12mila pasti: dodici mesi dopo, nel gennaio 2008, il dato è schizzato a 16mila. `A fronte dei 400 pasti serviti in condizioni ottimali ` spiega Maria Teresa Conti, responsabile dell`area mense sociali della Caritas - abbiamo interi periodi in cui si arriva a servirne anche 650, con tutti i problemi connessi: lunghe file all`ingresso, sovraffollamento, disagi per operatori, volontari e ospiti`. In queste circostanze il tentativo che si compie è quello di indirizzare gli utenti, attraverso i centri di ascolto, verso altre strutture, come quella periferica di Primavalle. Ma si tratta di un semplice alleggerimento, anche perché il problema della quantità  complessiva dei pasti rimane. La Convenzione con il Comune di Roma (che riguarda gli italiani e gli stranieri in regola con le leggi sull`immigrazione) copre circa 310 mila pasti annui: con i fondi raccolti direttamente dalla Caritas diocesana sono poi coperte le spese per almeno altri 40 mila pasti all`anno. Oltre questa cifra proprio non si può andare, e l`unica soluzione allora è quella di favorire l`uscita di quanti già  usufruiscono da tempo (più di sei mesi) del servizio di mensa: del resto, se nessuno si pone `in uscita`, è chiaro che si crea un effetto barriera all`ingresso per coloro che giungono per la prima volta nel nostro paese o avvertono per la prima volta la necessità  di un aiuto. Per semplificare, dunque: quando la richiesta di bisogno aumenta, come avviene da qualche mese a questa parte in modo costante, e il numero dei pasti non può aumentare oltre una certa soglia, per forza di cose aumentano anche i casi in cui si è costretti a `dire di no`, o in cui si cerca di accelerare la fuoriuscita di chi già  usufruisce da tempo del servizio. Fra gli ospiti delle mense gli italiani erano il 26,7% del totale degli ospiti nel novembre 2007, sono diventati il 28,3% nel maggio 2008, con circa 4mila pasti serviti a loro nella sola mensa di Colle Oppio. Secondo i dati statistici in possesso della Caritas, fra gli italiani nelle mense di Primavalle, Colle Oppio e via Marsala aumenta il numero dei residenti nel Comune di Roma: si tratta ` secondo la responsabile Caritas - soprattutto di persone singole, dal momento che per le famiglie in grave difficoltà  le risposte immediate sono altre, a partire dal pacco viveri o dall`Emporio, un vero e proprio supermercato nel quale acquistare i cibi pagando con una speciale card fornita dalla Caritas. `Perché una famiglia arrivi alla mensa ` dice - la situazione deve essere davvero molto pesante: soprattutto da parte di chi ha vissuto una vita `normale`, infatti, il ricorso alla mensa è percepito come un ultimo passo, il più difficile e disperato`. A parte resta comunque un fatto: la sempre crescente fetta di italiani che vive in una situazione di disagio alimentare. Fra gli stranieri, e in particolar modo fra i richiedenti asilo, negli ultimi mesi si segnala nelle mense Caritas un incremento degli afghani, passati dalle 1597 unità  del novembre 2007 alle 2261 di maggio 2008, con un numero di rumeni sostanzialmente stabile intorno a quota 2700. Aumentano anche i sudanesi (da 133 a 493) mentre è brusco e repentino il calo del numero degli eritrei, passati dai 6951 di novembre 2007 ai 1759 di maggio 2008. Numeri che risentono delle storie e delle vicende di questi paesi. (ska)

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