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MESSINA, IL DEGRADO UMANO DELL`IPOCRITA BUZZANCA: HA DECISO DI MULTARE GLI ACCATTONI PER EVITARE LE FILE DAVANTI ALLA SUA STANZA…! LA DENUNCIA: In Italia i carabinieri maltrattano i bambini rom

Mille euro di ammenda e confisca dei proventi giornalieri. Ecco come il sindaco tenterà  di debellare il fenomeno dell`accattonaggio. E già  ci si chiede come si farà  a verificare le “false malformazioni”… Nuova ricetta per rimpinguare le casse comunali. Giuseppe Buzzanca ha deciso di multare gli accattoni. Quelli troppo petulanti e quelli che fingono malformazioni per impietosire la gente.”Dopo una serie di incontri e di verifiche con i dirigenti comunali, - si legge nel comunicato emanato dall`ufficio stampa di Palazzo zanca - il sindaco on. Giuseppe Buzzanca ha firmato alcune ordinanze per limitare i fenomeni di accattonaggio e di degrado sul territorio“. “I provvedimenti ` ha sottolineato Buzzanca ` rientrano nel programma amministrativo per il rilancio della città , volendo garantire la sicurezza dei cittadini ed anche contrastare l`abusivismo ambientale e prevenire fenomeni di degrado urbano“. Passando a vedere come, nel dettaglio, il primo cittadino intenda mettere in atto il provvedimento, il sindaco scrive che ciò sarà  realizzato grazie al supporto non solo della Polizia Municipale, ma anche delle altre Forze dell`Ordine. Il primo provvedimento riguarda i limiti di accattonaggio nel territorio comunale che “non sarà  consentito nelle aree del centro storico, all`interno di edifici pubblici e comunque ove fosse attuato in maniera `petulante e molesta`, o simulando malformazioni o menomazioni che potrebbero accrescere la `sensibilità  della cittadinanza`. Ovvero? Si vedranno orde di mendicanti accalcarsi lungo i confini del “centro storico”? Sarà  costituita una squadra speciale di medici, spalleggiati dalle Forze dell`Ordine, che visiteranno uno per uno gli accattoni che “operano” sul territorio comunale, per consentire loro di proseguire la loro attività  solo previa esibizione di certificato medico attestante la patologia? O verrà  studiato un nuovo tipo di macchinario, il “petulometro”, per scovare e sanzionare chi, con le proprie insistenze, dovesse oltrepassare il limite della “molesti aconsentita”? Difficile rispondere. Quel che il sindaco assicura è però “che saranno applicate le sanzioni previste dalle leggi in vigore con 1000 euro di ammenda, e la confisca amministrativa del denaro provento, ponendo l`accento sull`azione di controllo che sarà  particolarmente attenta verso genitori o tutori che sfruttano bambini o minori nell`accattonaggio“. Quasi sicuramente chi chiede l`elemosina ai semafori disporrà  di diverse migliaia di euro da fornire al Comune di Messina per riparare al danno causato al “decoro della città “. Il sindaco Buzzanca ha poi disposto “l`applicazione delle sanzioni penali ed amministrative (da 516 a 5.146 euro) per coloro che imbratteranno con scritte, disegni e qualsiasi altro graffito monumenti, muri, suolo pubblico, pensiline e paline di fermate bus, androni di accesso e pertinenza di fabbricato pubblico o privato“. L`ordinanza del sindaco ricorda inoltre “il divieto di spostare, rompere ed imbrattare tabelle toponomastiche, cartelli stradali e cassonetti dei rifiuti. Infine il sindaco ha disposto l`aggiornamento delle sanzioni amministrative, da 51 euro sino a 516 euro, per le deiezioni canine e l`assenza di museruola e guinzaglio per gli animali“. Chissà  se si procederà  prima a verificare se mordono… Fonte: normanno.it

BUZZANCA SI SCAGLIA SUI PIU`DEBOLI. PENSI AI VERI PROBLEMI DELLA CITTA`
Il giro di vite di Buzzanca su accattoni, graffitari e proprietari di cani che non raccolgono gli escrementi dei propri animali domestici ha scatenato le ire dei Comunisti Italiani che al sindaco non le mandano a dire. Antonio Bertuccelli, segretario provinciale del PdCI, esordisce: “il sindaco dovrebbe avere il buon senso di tacere e non di fare inutili proclami`. “La tolleranza zero nei confronti di chi sta peggio, colpire i proprietari di cani che non sanno dove portarli per le esigenze naturali, reprimere la creatività  dei giovani che, per colpa di chi non fornisce adeguati spazi anche di ritrovo, sfogano la fantasia in quello che capita - attacca - sono solo fumo negli occhi dei cittadini messinesi“. `Questa città  che affonda ogni giorno di più, ha bisogno di ben altro ` continua Bertuccelli ` i problemi veri sono sotto gli occhi di tutti e la politica dei proclami sulle cose futili e dell`individuazione nel nemico da colpire nel più debole è tipica di chi non vuole trasparenza sugli veri obiettivi che si pone, figlia di una destra reazionaria e del primo ventennio del secolo scorso`. `A cento giorni dal suo insediamento - conclude - aspettiamo ancora di conoscere le `strategie` dell`amministrazione comunale. Se il sindaco ama davvero questa città , si adoperi per un vero sviluppo della stessa, altrimenti si dimetta`.

LA CLAMOROSA DENUNCIA: «In Italia i carabinieri maltrattano i bambini rom, li prendono per i piedi e li mettono con la testa nell´acqua».
«In Italia i carabinieri maltrattano i bambini rom, li prendono per i piedi e li mettono con la testa nell´acqua». «Come si permette? Non è vero niente. È in Olanda che fate ben di peggio». Da questo botta risposta avvenuto, ieri, al Senato, fra l´eurodeputata olandese verde Els de Groen, e Mario Pescante, Pdl, («Lei forse si sbaglia con Auschwitz»), è nato un caso politico. Tanto che, in serata, dalla Polonia dove si trova per un visita proprio al campo di Auschwitz, è intervenuto anche il presidente del senato. «Mai mi sarei atteso - ha dichiarato il senatore Renato Schifani - che in una sede così autorevole sarebbero state mosse accuse non veritiere ed immeritate nei confronti dell´Italia, da ospiti di altri Paesi». Scenario dello scontro, Palazzo Madama. Qui erano state invitate alcune decine di europarlamentari per parlare con deputati e senatori delle commissioni Affari costituzionali e Politiche Ue di tre temi caldi in tema di sicurezza. Il censimento dei rom, l´aggravante della clandestinità . E i decreti su rifugiati, libera circolazione e ricongiungimento familiare che il governo vuole correggere dopo aver ascoltato il parere dell´Europa. Durante lo scontro era presente, però, anche una «abusiva», come s´è definita la stessa Rita Bernardini, ex segretaria dei radicali. «ÃƒË† vero - ha spiegato la deputata radicale - non ero fra gli invitati. Ma quando mi sono presentata, nessuno mi ha detto niente. E così ho registrato tutto il match fra la de Groen e i politici italiani, e l´ho pubblicato su radio radicale». Lo scambio di battute al vetriolo è scoppiato quando la deputata olandese della Commissione per le libertà  civili, giustizia e interni, Els de Groen, ha accusato i carabinieri italiani di essere ricorsi anche alla tortura nei campi rom, infilando la testa di minori dentro secchi pieni d´acqua. L´intervento della eurodeputata (definito «pieno di accuse infondate»), è stato interrotto da numerosi politici italiani. «Si confonde con Auschwitz - le ha replicato il deputato del Pdl Mario Pescante - perché cose come quelle che racconta forse accadevano lì, non certo in Italia» E ancora: «Se fosse venuto un parlamentare italiano a rivolgere queste accuse al parlamento olandese contro le autorità  del luogo, non credo che gli avrebbero permesso di intervenire come sta facendo lei». Els de Groen, per nulla intimorita, non s´è fermata, ma ha continuato ad accusare l´Italia di «comportamenti disumani nei confronti del popolo nomade», ricordando il caso «dei sei rom che a Verona hanno denunciato di essere stati torturati dai carabinieri». E criticando aspramente i provvedimenti presi dal governo italiano, «a cominciare dall´aggravante della clandestinità  prevista nel pacchetto sicurezza». «Le sue accuse - l´ha ancora interrotta Pescante - sono un insulto per il nostro Paese». Mentre al Senato si svolgeva il match fra la deputata olandese e Pescante, alla Camera il capogruppo della Lega, Roberto Cota, presentava una mozione per chiedere «test d´accesso per gli studenti stranieri nelle scuole dell´obbligo». E, in caso di bocciatura, «la frequenza in una “classe ponte”». «In queste classi ad hoc - ha precisato Cota - si studierà  l´italiano». Si svolgeranno corsi «per la diversità  morale e la cultura religiosa del Paese accogliente». E ci saranno lezioni «per l´educazione alla legalità , alla cittadinanza, al sostegno alla vita democratica, al rispetto delle tradizioni territoriali e regionali».

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