LA LOBBY DEL PONTE: Lombardo: «Adesso serve la copertura finanziaria»

PALERMO - «Il Cipe ha riconfermato la pubblica utilità del Ponte sullo Stretto di Messina». Lo dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, uscendo della seduta del Cipe tenutasi ieri a Palazzo Chigi sotto la presidenza del ministro dell`Economia Giulio Tremonti. «Si tratta ` aggiunge Matteoli ` di un ulteriore tassello della riattivazione del manufatto, una riconferma formale dell`opera che è stata garantita dal Cipe in coerenza con quanto espressamente previsto nell`Allegato Infrastrutture al DPEF già approvato dal Governo, dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e dal Parlamento. Nel prossimo trimestre saranno pronti altri atti formali, che daranno definitiva consistenza alla iniziativa del Governo finalizzata alla realizzazione del Ponte». «Saranno, inoltre, definiti quanto prima ` conclude ` gli atti aggiuntivi all`Intesa Generale Quadro previsti dalla Legge Obiettivo con le regioni Calabria e Sicilia». «Dopo la conferma della pubblica utilità dell`opera, decretata dal Cipe, il governo nazionale deve garantire solo la copertura finanziaria, poi il Ponte sullo Stretto di Messina sarà una realtà ». Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo. «La Sicilia è pronta ` conclude Lombardo ` a definire in tempi rapidissimi tutti i provvedimenti previsti dalla Legge Obiettivo, per dare via libera all`apertura dei cantieri». Il Ponte sullo Stretto di Messina, invece, non è nei piani del governo regionale calabrese. Lo ha detto l`assessore regionale ai lavori pubblici Luigi Incarnato che ieri pomeriggio, su delega del presidente Agazio Loiero, ha partecipato alla riunione del CIPE a Palazzo Chigi sulla riattivazione delle procedure per la realizzazione dell`opera. «Non rientra ` ha affermato Incarnato ` tra le priorità di cui la Calabria ha bisogno. Se il governo Berlusconi intende andare avanti ricostituendo le condizioni di contesto necessarie, tra cui rientra la riproposizione del vincolo espropriativo apposto all`atto dell`approvazione del progetto preliminare, intervenuta con la Delibera CIPE n. 66/2003 nel novembre 2003, dunque in scadenza, noi possiamo solo prenderne atto. Sia chiaro però ` ha aggiunto ` che il Ponte sullo Stretto non dovrà drenare le risorse destinate alle opere di finanziamento nazionale che interessano direttamente la Regione». Anche sui costi dell`opera, l`assessore Incarnato ha espresso preoccupazioni. «Risulta singolare ` ha detto ` che nel nuovo Dpef 2009-2011 la realizzazione del Ponte sia stimata in 6.200 milioni di euro, esattamente lo stesso importo previsto nel 2002, nonostante la lievitazione dei costi su tutte le opere pubbliche».

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