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LA STORIA SIAMO NOI: Il ministro degli Esteri libico rivela: nell’86 l’Italia ci anticipò il bombardamento Usa. Andreotti: E’ vero

Il giorno prima del bombardamento statunitense su Tripoli nel 1986 l’Italia informò la Libia di quello che stava per avvenire. Il ministro degli Esteri libico, Abdel-Rahman Shalgam, cala l’asso inatteso al convegno italo-libico alla Farnesina. “Non credo di svelare un segreto - prosegue il ministro - se dico che il 14 aprile del 1986 l’Italia ci informò della gravità della situazione e che vi sarebbe stata un’aggressione americana contro la Libia”. Secondo quanto racconta il capo della diplomazia di Tripoli, “l’Italia era contraria all’uso dei cieli e dei mari per l’aggressione, gli Stati Uniti usarono la stazione di Lampedusa contro la volontà degli italiani”. E il giorno dopo quel raid, avvenuto il 15 aprile, nel quale tra l’altro rimase uccisa la figlia adottiva del leader libico Muammar Gheddafi, “un milione di italiani protesto’ in diverse citta’”, ha ricordato il ministro. Da Giulio Andreotti una conferma: l’Italia avvertì la Libia dell’imminente bombardamento statunitense su Tripoli nel 1986. Andreotti, che all’epoca dei fatti era ministro degli Esteri, ha risposto ai giornalisti che sì, Roma rivelò a Tripoli le intenzioni americane, perché il raid Usa era “un’iniziativa impropria, un errore di carattere internazionale”. Un’altra conferma, indiretta, arriva da Margherita Boniver, all’epoca dei fatti responsabile esteri del Psi: fu l’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi ad avvertire il leader libico Gheddafi dell’imminente bombardamento. “Qualche settimana prima dell’attacco, il segretario di Stato americano George Shultz arrivò in Europa per consultazioni con i capi di Stato e di governo sull’intenzione americana di bombardare la Libia per rappresaglia” all’attentato alla discoteca ‘La Belle’ di Berlino, ricorda Boniver, e “per chiedere l’autorizzazione di sorvolo per i bombardieri Usa”. “Tutti gli europei dissero di no, tranne la Thatcher. Dal canto suo, Craxi non solo disse di no, ma usò tutti i canali a sua disposizione per avvertire il colonnello” dell’imminente attacco.

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