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TAORMINA PUNTA SUL ROSSO: Il sottosegretario Brambilla sponsorizza il Casinò di Taormina

«Ben venga la riapertura della casa da gioco di Taormina. Sarebbe un grande aiuto e giovamento per il turismo dell’Isola. I casinò danno impulso e competitività al turismo. Per questo che ben vengano in Sicilia e altrove». Lo ha detto il sottosegretario della presidenza del Consiglio con delega al Turismo Michela Brambilla a Palermo, in occasionedella sigla del protocollo d’intesa tra il dipartimento del Turismo della presidenza del Consiglio e la Regione siciliana, su «La conduzione a sistema del turismo siciliano». Il documento è stato firmato dal sottosegretario Brambilla, dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e dall’assessore regionale al Turismo e ai trasporti, Titti Bufardeci. Il protocollo prevede la realizzazione di un polo formativo regionale per l’eccellenza, investimenti per la mobilità turistica e la rete dei trasporti, il potenziamento di sistemi di ospitalità diffusa, la creazione di circuiti commerciali per l’extra ricettivo, l’incremento della dotazione tecnologica, interventi per i sistemi museali e culturali, sviluppo del turismo congressuale. «Si tratta di un primo passo – ha detto l’assessore regionale al Turismo, Titti Bufardeci – che ci porterà a siglare specifici accordi di programma quadro sui temi che sono oggetto del protocollo d’intesa. Per il turismo siciliano è una grande opportunità. La Sicilia ha delle enormi potenzialità turistiche ancora non espresse. Ed è proprio per questo che stiamo lavorando con grande impegno per creare un sistema di eccellenze che renda competitiva la nostra offerta turistica sul mercato mondiale». Il sottosegretario brambilla ha anche evidenziato le difficoltà del settore. «Dopo anni di stallo, nel 2008 si è registrato un calo di competitività con perdite che variano tra il 5 e il 15%, con punte fino a 17% negli arrivi nel Mezzogiorno». «Per compensare il gap di decenni – ha aggiunto Michela Brambilla – bisogna ripartire dalla Sicilia che è la Regione dopo la Toscana più conosciuta all’estero e che ha fornito le migliori performance». Il Mediterraneo, è stato sottolineato, è la principale area turistica mondiale e conserverà questa posizione anche in futuro anche se vedrà diminuire la propria quota di mercato per il forte sviluppo di nuove aree turistiche. Per Brambilla «bisogna colmare però delle deficienze e creare un sistema di offerta turistica in grado di rispondere ad esigenze sempre più varie e specifiche. In Sicilia bisogna lavorare molto sui trasporti, sulla aeroportualità e sulla portualità». In quest’ottica «bisogna anche investire su varie forme di turismo – ha continuatoil sottosegretario – primo fra tutti quello congressuale. Non è possibile che il turista del Nord Europa scavalchi la Sicilia e preferisca andare in altri Paesi come il Marocco e la Tunisia. La Sicilia deve investire nella qualità delle strutture ricettive e dei trasporti».

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