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‘HO TOCCATO INTERESSI CONSOLIDATI!’: DUE INCHIESTE SULLE INTIMIDAZIONI A PATRIZIA VALENTI, PRESIDENTE DEL CAS

Un messaggio recapitato e uno intercettato quasi sull’uscio di casa, ma l’effetto è identico: profonda inquietudine, quando non - immaginiamo - autentica paura. Perché dalle nostre parti non bisogna fare esercizio di fantasia per dar lettura a eventi di questa natura. Una busta con un proiettile, speditale nella sede di Messina Boccetta del Consorzio autostrade e un pacco inviatole al domicilio privato palermitano: solo gli investigatori sanno cosa contenesse giacché è stato bloccato prima che Patrizia Valenti, neo presidente del Cas, potesse aprirlo. Immediata, nel primo caso, la denuncia alle forze dell’ordine, che messi sul chi vive hanno intercettato la seconda intimidazione. Due le inchieste aperte: dalla Procura di Messina e dalla magistratura palermitana. La Valenti è stata sentita dal procuratore capo peloritano, Lo Forte, e dal suo aggiunto Siciliano. Nel capoluogo isolano ha reso dichiarazioni alla polizia. «Evidentemente», ha commentato ieri a margine della conferenza stampa per la presentazione del piano triennale delle opere pubbliche del Consorzio, «ho toccato alcuni interessi consolidati». Non dice di più Patrizia Valenti, che ha tutta l’aria di voler andare avanti per la sua strada. Che gli appalti del Consorzio possano far gola a interessi criminali è storia antica, che i nuovi massicci investimenti previsti possono solo alimentare. Andranno stroncati. (fr.ce.)

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