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MAFIA, BARCELLONA (ME): IN UN FILMATO IN MANO AI PM L’INTERA ESECUZIONE DI ‘MELO’ MAZZA

Si susseguono i vertici investigativi per fare il punto sulle indagini e tentare di risalire ai mandanti e agli autori dell’omicidio di “Melo” Mazza, il trentenne rampante di Barcellona, trucidato da un commando composto da tre sicari, venerdì notte intorno alle 23, all’uscita della palestra per culturisti “New Generation Fitness” di Olivarella. Ieri, in Procura a Messina, si è tenuto un vertice tra i carabinieri del Ros e i magistrati inquirenti che si occupano dell’omicidio, i sostituti della Distrettuale antimafia, Giuseppe Verzera e Angelo Cavallo. Le indagini proseguono su due fronti, quello investigativo tradizionale effettuato sul territorio e l’altro degli accertamenti scientifici sui reperti effettuato dai carabinieri del Ris di Tremestieri. Al centro delle attenzioni degli investigatori i filmati registrati dalle quattro telecamere installate all’esterno della palestra dove ogni sera si recava Melo Mazza, il quale voleva migliorare il sui appesantito fisico con dieta ferrea ed esercizi da culturista. Le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza mostrerebbero per intero le fasi dell’agguato mafioso. Dai fotogrammi visionati si è avuta la conferma che il gruppo di fuoco che ha agito in corso Aldo Moro di Olivarella era composto da tre persone, due killer armati e un terzo componente alla guida della Fiat Uno di colore grigio con quattro sportelli, rubata a Milazzo qualche ora prima del delitto. L’auto con i killer a bordo avrebbe stazionato nel buio nello stesso spiazzo sterrato dove era stata parcheggia la Smart di colore blu della vittima. Non appena Melo Mazza è partito i sicari da dietro hanno rincorso l’auto e una volta affiancata la vettura hanno esploso un colpo che potrebbe aver colpito all’emitorace la vittima. Melo Mazza, ferito mortalmente, con poca lucidità avrebbe tentato l’ultima disperata fuga finendo contro il cancello del cortile della palestra. A questo punto le immagini mostrerebbero due sicari col volto coperto scendere dall’auto per raggiungere la Smart contro cui hanno sparato con una pistola a tamburo - forse una calibro 38 - ripetuti colpi d’arma. Oggi, intanto, è prevista l’esecuzione dell’autopsia. (l.o.)

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