Ha trascorso circa un’ora all’interno dell’ufficio del pubblico ministero Miranda. Dino Meneghin, presidente della FIP, a Reggio Calabria per capire e far capire qualcosa in più sullo scandalo delle presunte partite truccate nei campionati di serie B e serie C. Percepibile dai corridoi del Ce.Dir. la voce del magistrato lascia presagire che il colloquio in qualche fase si sia acceso, ma la collaborazione di Meneghin, come ovvio, è stata totale. L’ex stella della pallacanestro ha inizialmente eluso telecamere e taccuini, ma, dopo il colloquio con il magistrato della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Meneghin ha rilasciato qualche laconica dichiarazione: “La situazione è complessa – spiega -, ho appena ricevuto un faldone piuttosto alto di documenti dal giudice, sarà compito dell’avvocato Valori visionarlo, per valutare se la Federazione dovrà prendere di provvedimentiâ€. Provvedimenti che, allo stato attuale, non sono stati disposti: “E’ impossibile fare alcuna previsione sui tempi: non sono mica Nembo Kid - dice sorridendo -, certamente la situazione è delicata, ma questo lo si sapeva. Sono convinto che tutti faranno il massimo per scoprire la verità â€. Dei provvedimenti, invece, sono stati presi dagli inquirenti che hanno disposto la misura cautelare dell’interdizione dai pubblici uffici per i tre vertici pro tempore del CIA, Garibotti, Montella e Campera, indagati insieme ad altri 50 tra arbitri ed ispettori arbitrali, per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata all’abuso di ufficio ed alla frode in manifestazioni sportive. di Claudio Cordova - Strill.it
RICEVIAMO DALL’UFFICIO STAMPA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO
in riferimento a quanto letto nell’articolo “Baskettopoli: Dino Meneghin per un’ora in Procura a Reggio Calabria” apparso oggi mercoledì 29 aprile 2009 alle ore 14:30 sul suo sito e ripreso da strill.it, ci teniamo a precisare che a noi non risulta che il colloquio del Presidente Fip Dino Meneghin con il P.M. Miranda si sia mai acceso nei toni.
IL COMUNICATO: Inchiesta della Procura di Reggio Calabria. Dopo l’incontro con il pm Miranda, il presidente Meneghin riferisce nel pomeriggio al Consiglio di Presidenza.
In merito all’inchiesta avviata dalla Procura di Reggio Calabria che vede indagati più soggetti tesserati, la Federazione Italiana Pallacanestro comunica che stamane il presidente Dino Meneghin e il segretario generale Maurizio Bertea, accompagnati dal consulente legale avv. Guido Valori, hanno incontrato il pm Maria Luisa Miranda, a cui la Federazione intende esprimere un vivo ringraziamento per avere dato la propria disponibilità e per lo spirito di collaborazione manifestato verso l’Istituzione sportiva. All’esito dell’incontro e del colloquio, che ha chiarito gli aspetti salienti della vicenda, sono stati acquisiti documenti che verranno trasmessi alla Procura Federale affinchè possa operare speditamente per accertare la sussistenza di ipotesi di illecito sportivo. La Federazione precisa che allo stato i fatti sono circoscritti al campionato di serie C dilettanti, e che da quanto emerso non paiono sussistere elementi che possano giustificare un blocco o una sospensione dei campionati. La vicenda sarà al vaglio degli Organi di giustizia federale che opereranno con le procedure previste dai regolamenti, che sono celeri ed in grado di assicurare l’assunzione dei provvedimenti certi e tempestivi a carico di coloro che fossero riconosciuti responsabili. Nel pomeriggio si riunirà il Consiglio di Presidenza a cui il presidente Meneghin riferirà .





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