La minaccia della mafia non e’ una ragione sufficiente per fermare la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina. Lo ha ribadito il leader del Mpa e presidente della giunta regionale dimissionaria in Sicilia, Raffaele Lombardo, nel corso della registrazione di ‘Porta a porta’ che andra’ in onda domani. “Noi lottiamo ogni giorno, facendo il nostro mestiere, contro la mafia. Parlare e continuare ad insistere sempre sul problema della mafia, e’ un alibi per non fare nulla e per non costruire il ponte sullo Stretto e le altre opere infrastrutturali necessarie per ammodernare il paese”. “Il ponte e’ inutile -ha obiettato la portavoce dei Verdi Grazia Francescato- ed e’ uno sperpero di risorse pubbliche. Voglio vedere poi come si possa garantire la resistenza di un’opera che ha i piloni di sostegno alti piu’ di 380 metri“. “Oggi - ha ribattuto Lombardo - il ponte viene contrastato in modo ideologico perche’ disturba il volo di certi uccelli. La tutela dell’ambiente -ha concluso- si concilia benissimo con le grandi opere che, occorre ricordarlo, rimangono un volano essenziale per lo sviluppo economico”.





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