“Non sono solo i detrattori, gli sciacalli. Ci sono indagini in corso su cui non posso dire nulla. Esiste un piano della mafia per eliminarmiâ€.
Pino Maniaci non è uomo che perda facilmente l’autocontrollo. E’ abituato a convivere con l’odore della paura, con la puzza del sudore che ti inzuppa la camicia ad ogni sussurro, ad ogni soffio di vento. Di recente, una sentenza ha assolto il giornalista di Telejato a Partinico da un’accusa assurda: l’esercizio abusivo della professione. Come se il possesso di un tesserino – che fu elargito post mortem a tanti martiri dell’informazione – fosse da solo il marchio di fabbrica di una condotta commendevole. Ora, Pino Maniaci – il cronista di provincia che ha collezionato inchieste scoop contro la mafia - parla con livesicilia. E svela: “Vogliono farmi fuoriâ€.
Pino Maniaci, chi l’ha messa nel mirino?
“Le famiglie di Borgetto, Montelepre, Partinico, Cinisi e Terrasini. Ci sono indagini in corso. Devo essere cautoâ€.
Lei sta dicendo che c’è un piano per la sua eliminazione fisica?
“Sì. Indubbiamente, c’è. Hanno dato il via liberaâ€.
E come vive?
“L’ho messo in conto da tempo. So che potrebbe succedermi qualcosa. Ho un rammarico: avere tirato la mia famiglia dentro questa storiaâ€.
I suoi figli, per esempio. Negli occhi di Letizia brilla il fuoco dell’informazione.
“Lei è peggio di meâ€.
La sua è una zona calda.
“Tanti omicidi sotto le mie finestre. Come pensare di non rimanere coinvolti?â€
Alla fine Pino Maniaci è stato assolto dall’accusa di esercizio abusivo.
“Ringrazio l’ordine dei giornalisti nazionale per la solidarietà . Ringrazio Enzo Iacopino e Giacomo Clemenziâ€.
E l’ordine regionale?
“E’ irritatoâ€.
Ha paura?
“Affronto la vita con coraggio. Finché…â€.
Finché?
“Finché c’èâ€.
Tratto da: ILIVESICILIA.IT - di Roberto Puglisi





1 commento
Ma si può mai vivere in questa maniera ?
Mi chiedo come mai non si riattivano le carceri per mafiosi, ndranghetisti e camorristi di Pianosa e Asinara.
Ma cosa si aspetta che la mafia si riorganizzi ?
Forse ci vorrebbe un’azione congiunta dei giornalisti per evidenziare questa necessità all’opinione pubblica, ma presto che quella “pianta” germoglia sempre.
29 Giugno 2009 20:40
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