Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha ricordato di recente che il Cipe ha stanziato quasi 18 miliardi di euro per 33 progetti: «In Italia, dal 1980 al 2001, in vent’anni, si sono spesi, in tutto, 14 miliardi di euro. Adesso c’è stata la svolta». E a settembre, ha anticipato Matteoli, il Cipe «darĂ il via libera ad altre importanti infrastrutture». La prioritĂ comunque, in vista dell’autunno, «è garantire i lavoratori che perdono il posto. Sul fronte delle infrastrutture – sintetizza il ministro – il calcolo è questo. Se non si fanno tali opere saltano 65 mila posti di lavoro. Se andiamo avanti ne creiamo altri 140 mila. Il totale è di circa 200 mila posti: una cifra importante in tempi di crisi e con le fabbriche, piccole e medie, che chiudono. Quanto al Ponte sullo Stretto – ha concluso – per l’inizio dei lavori rispetteremo la data: al massimo ci sarĂ uno slittamento ai primi del 2010». Va da sĂ© che ogni indirizzo strategico calato dall’alto finisce per impattare inesorabilmente con la serie di problematiche che una realtĂ come la nostra presenta. E di cui sarĂ chiamato a occuparsi il civico consesso. Il nodo da sciogliere in questo caso riguarda i famosi interventi compensativi o, se preferite, le cosiddette opere connesse alla realizzazione della mega infrastruttura. Parliamo di collegamenti viari e ferroviari per l’attraversamento stabile nello Stretto. Argomento particolarmente impegnativo, peraltro piĂą volte al centro di svariati confronti, che ora si prepara a fare ingresso nell’aula consiliare di Palazzo Zanca. Ne scaturirĂ un dibattito altrochĂ© approfondito. La delibera (corredata di dettagli tecnici) è giĂ pronta e attende soltanto di varcare quella porta. Proponente, il primo cittadino Giuseppe Buzzanca che la istruisce attraverso la struttura organizzativa “Grandi opere e infrastrutture strategiche”. Contenuti grossomodo noti, che a piĂą riprese sono stati snocciolati anche attraverso queste pagine. Sono il frutto del lavoro del Comitato interistituzionale nato nel 2004 (presieduto dal presidente dell’Ordine ingegneri Santi Trovato), analisi poi aggiornate a ottobre dello scorso anno, secondo le indicazioni del ministro competente. Il corposo documento (relazione tecnica e relative planimetrie) ha giĂ riacceso entusiasmi e interessi sopiti, ancor prima di passare all’esame del Consiglio comunale. Tito Cavaleri
Ecco in estrema sintesi i punti del documento a corredo della delibera di Buzzanca. Analisi e proposte dell’attraversamento stabile dell’area integrata dello Stretto
“Attraversamento stabile dello Stretto di Messina”, è il titolo del corposo documento che Buzzanca proporrĂ all’attenzione del Consiglio. Diamo uno sguardo fra le proposte. Urbanistica: si propone l’istituzione di un’Agenzia per l’area di sviluppo territoriale, che diverrebbe interlocutore unico per la promozione delle politiche di valorizzazione turistico-ambientale. Infrastrutture e sistema di mobilitĂ integrato: nuova centralitĂ Zona falcata-Tremestieri, secondo il programma Porti e stazioni; studio di fattibilitĂ della via del mare. Interramento dei binari nella tratta Marittima-Tremestieri, un intervento che completa la realizzazione della Via del mare liberando definitivamente l’affaccio ma a che serve interrarli se la stazione si sposta? Il sistema multimodale è peraltro realizzabile mediante un insieme coordinato di interventi ferroviari, stradali e marittimi.
Opere ferroviarie: prevista l’ubicazione della nuova stazione unica per Messina a Gazzi, giĂ in parte occupata da infrastrutture ferroviarie. Metropolitana dello Stretto: prevista la realizzazione di una fermata a Papardo al fine di raggiungere mediante servizi bus integrati le aree di Ganzirri, Capo Peloro e il Polo scientifico universitario. Opere stradali: sono previste tre tipologie di opere, ovvero quelle del progetto Ponte, quelle previste dall’accordo di programma del 27 novembre 2003 e le cosiddette opere connesse. Collegamenti marittimi: oltre alla metropolitana del mare (che chissĂ quando si sbloccherĂ definitivamente), nel documento si contemplano Torre Faro, Papardo, Annunziata, Messina Porto, Gazzi, Tremestieri Porto. ModalitĂ costruttive e di cantiere a tutela della comunitĂ locale: salvaguardia della salute publica e dell’ambiente; ripristino e recupero ambientale delle aree di cantiere; recupero del materiale di scavo. Potenziamento dei servizi. antimafia: l’inevitabile morbosa attenzione nell’appalto della criminalitĂ organizzata richiede il potenziamento delle strutture di investigazione antimafia e controllo del territorio nonchĂ© l’incremento del personale in forza alla polizia. MobilitĂ urbana: azione di presidio e controllo dei punti nevralgici del sistema viario. Agevolazioni tributarie: necessario il riconoscimento ai territori interessati dalle opere per tutta la durata dei lavori dello status di “Zona franca urbana”.(t.c.)
Istituzioni e mondo professionale: occasione irripetibile di sviluppo
Il Documento di analisi e proposte redatto dal Comitato interistituzionale recepisce la nuova ipotesi della localizzazione della stazione Ponte (proposta di Ferrovie dello Stato del febbraio 2006) a sud della galleria dei peloritani. Un’ipotesi che prevedeva una doppia stazione a Gazzi e Contesse tali da smistare rispettivamente i convogli provenienti dal continente e diretti a Palermo e a Catania: nell’obiettivo di racquistare il waterfront – si fa notare nel resoconto dei lavori del Comitato – questa ipotesi risulta evidentemente penalizzante poichĂ© vincola eccessivamente il territorio alla presenza di impianti ferroviari. Pertanto – come spiega il dirigente del Comune Giovanni Caminiti – una delle modifiche essenziali proposte nel nuovo documento è proprio quella di contemplare la nuova soluzione di Gazzi come unica stazione di convogli diretti a Palermo e Catania. Prerogativa sposata dall’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio che ribadisce l’importanza di un’unica stazione a Gazzi, quale pretesto di riqualificazione di un’intera zona. L’assessore alla Politiche del territorio Giuseppe Corvaja pone l’accento sull’importanza di inserire un pontile per la metropolitana del mare a Giampilieri. Ma è il mondo professionale a voler giocare una partita da protagonisti nell’ambito delle opere connesse al Ponte. A questo proposito il presidente dell’Ordine ingegneri Santi Trovato (che presiede il Comitato interistituzionale), si dice pronto ad avviare giĂ dal mese di ottobre una nuova stagione di rivendicazione sul ruolo di Messina e del suo territorio quale piattaforma strategica all’interno del sistema delle grandi reti infrastrutturali ed euromediterranee. Una “battaglia” che intende condurre attraverso lo stesso Ordine quindi coinvolgendo l’intera categoria professionale. «Gli interventi compensativi – afferma – rappresentano un’occasione irripetibile di sviluppo e non soltanto per le nuove opportunitĂ di lavoro che ne scaturiranno». Gli fa eco il presidente dell’Ordine architetti Gaetano Montalto, il quale punta tutto sul valore dei giovani paesaggisti, chiamati a fornire il proprio contributo di idee.(t.c.)











