MESSINA - I rimborsi continuano, ma, volendo fare una fotografia fermandosi a questa estate. Lʼassessore al Bilancio del Comune di Messina, Orazio Miloro, ha dovuto impegnare 450 mila 696 euro di “oneri riflessi†per i consigli circoscrizionali. La cifra riguarda non solo i rappresentanti del popolo nei sei quartieri attualmente in carica, ma anche i loro predecessori, spingendosi fino a due legislature fa, quando le circoscrizioni erano quattordici. LE TIPOLOGIE - Rispetto ad alcuni casi clamorosi riguardanti i colleghi “maggiori†di Palazzo Zanca, dove cʼè chi ha fatto il bracciante, chi è stato licenziato da una ditta al termine del mandato e chi è stato riassunto da unʼaltra una volta ritornato consigliere, gli esponenti dei quartieri non hanno cambiato molti datori di lavoro. Anche se non mancano i casi particolari e gli assunti nei corsi di formazione e in società cooperative targati politicamente. COSA SONO GLI ONERI - Perché le spese della politica non riguardano solo i gettoni di presenza delle sedute consiliari e di commissione, ma anche i cosiddetti “oneri riflessiâ€, ovvero la cifra che il datore di lavoro degli eletti può chiedere allʼamministrazione a titolo di rimborso per la mancata prestazione del dipendente. Una cifra che si era un poʼ attenuata con la legge regionale 22 del 16 dicembre 2002, grazie alla quale la somma non poteva superare un terzo di quanto percepito dal sindaco (nel caso di Messina, 2082 euro), ma che è aumentata con la Finanziaria regionale, che permette un rimborso pari a due terzi della stessa indennità . In passato, a Messina, e a denunciarlo era stata unʼinchiesta del settimanale “Panoramaâ€, era anche stata escogitata la seduta notturna che iniziava alle 23 e trenta e finiva dopo la mezzanotte. Il perché? I consigli danno diritto allʼassenza dal posto di lavoro. E, con la seduta notturna, questo diritto si estende anche al giorno successivo. Lʼonore riflesso riguarda anche quelli contributivi e previdenziali. Somme che, come spese, vanno ad aggiungersi a quanto percepito dai consiglieri. QUELLI DELLA “MESSANA†- Tra i datori di lavoro privati più presenti, oltre alle Ferrorie nelle sue varie società , cʼè sicuramente la “Messana Servizi Società cooperativa arlâ€. A dimostrarlo, non solo i 27.520 euro rimborsati per le assenze di Giuseppe Gulletta fino a ottobre 2005 (quando era consigliere della IV circoscrizione dellʼepoca), ma anche per quelle di Giuseppe DʼAmico (il Comune ha sganciato un totale di 38.212 euro per un periodo che va da gennaio 2005, quando era nella IV circoscrizione, a maggio 2008, come rappresentante della II), di Raffaele Verso (prima X, oggi V, totale 12.476), di Giovanna Basile (già prima circoscrizione, 9.307) e di Francesco Zaffino (quinto quartiere, 5.101). I MAXI RIMBORSI - Oltre a quello di Giuseppe DʼAmico, si segnalano gli importi non indifferenti di Vincenzo La Monica (V circoscrizione, dipendente della Cooperativa Azione sociale, 29.825 euro per un periodo che va da febbraio 2006 a novembre del 2007), di Carmine Scarpati (II quartiere, dipendente del Formedil Ente scuola edile di Messina e provincia, 34.606 da ottobre 2007 ad agosto dello stesso anno), di Emilia Barrile (già IV circoscrizione, assunta dalla Cooperativa Lavoro & Servizi universitari), 24.489 da giugno 2006 a maggio 2008. Barrile è oggi consigliere comunale del Pd. Cʼè poi Andrea Risitano, dipendente della Bnl, banca alla quale sono stati rimborsati 30 mila 960 euro per un periodo che va da gennaio del 2005 ad agosto 2006. CHI HA CAMBIATO “PADRONE†- Il primo caso è quello di Giuseppe Cutè della V circoscrizione. Una prima tranche di rimborsi, che va da dicembre 2004 a settembre 2007 ha come destinatario la “City serverâ€, società deputata alla manutenzione delle strade di area centrista. Da ottobre dello stesso anno, mese in cui decade il sindaco Francantonio Genovese, Cutè diventa dipendente della Cea, Cooperativa edilizia appalti con sede a Catania e uffici a Letojanni. Un salto di qualità anche nei rimborsi, visto che per ottobre e novembre 2007, la coop riceve 6339,55 centesimi dal Comune a titolo di rimborso sui complessivi 33.587 che incorporano anche le cifre dovute a City Service. Cʼè poi Natale Soraci, già consigliere della X circoscrizione e dellʼattuale V (oggi revisore dei conti dellʼAmam). In totale, il Comune ha dato ai suoi datori di lavoro 10.626 euro così suddivisi: 2.432,53 da agosto a ottobre del 2005 alla “Evolutive Managment Kappa sas di Caterina Grosso†e 6.023 euro, da gennaio ad aprile del 2006, alla Sfeira srl. La società ha sede in viale Annunziata 110. Allo stesso numero civico abita anche lo stesso Soraci. IN ORDINE SPARSO - Ed ecco gli altri consiglieri circoscrizionali che corrispondono a oneri riflessi per Palazzo Zanca: Luciano De Luca (Incom srl), ottobre 2005, 240 euro; Orazio Gemelli (Montepaschi Serit), da gennaio 2006 a giugno 2007, 5.129 euro; Natale Grillo (Enaip Messina, ente Acli), dal 1 settembre al 13 ottobre 2005, 1.130,71; Giuseppe Chirieleison (ex III Circoscrizione, Galeno società cooperativa arl), da settembre a ottobre 2005, 3.156; Andrea Parisi (ex II Circoscrizione, Caronte & Tourist Lines srl), dal 9 settembre al 7 ottobre 2005, 736,42; Stefano Macrì (Enel Ape srl), da gennaio a ottobre 2005, 13.542; Vincenzo Capritti (ex VI circoscrizione, Agrinova 2000 società cooperativa sociale arl), da settembre 2003 a settembre 2005, 4.114; Gianpaolo Rotondo (Gruppo Italia Immobiliare srl), 13.309; Salvatore Bensaia (ex VI Circoscrizione, SM Società Multiservizi spa), agosto-ottobre 2005, 950; Carlo Cantali (ex VIII circoscrizione, dipendente presso il commercialista Antonino Raffa), dal 1 luglio al 13 ottobre 2005, 4250; Giuseppe Famulari (ex VIII Circoscrizione, Panorama Piccola società cooperativa arl, detto anche il bar del Pappagallo di Cristo Re), aprile-ottobre 2005, 2.034; Maurizio De Leo (ex III Circoscrizione, Ansaldobreda spa), gennaio-ottobre 2005, 13.621; Francesco Rigano (Caronte & Tourist Lines srl), dal 2 settembre al 13 ottobre 2005, 1.468 e da gennaio-maggio 2006, 7.150, per un totale di 8.618; Sebastiano Gringeri (ex XIII Circoscrizione, Arcidiocesi di Messina, cognato del vicesindaco Giovanni Ardizzone), dal 7 settembre al 13 ottobre 2005, 172; Francesco Quero (consigliere della IV Circoscrizione, oggi ne è presidente, “Il Melocotogno sas†di La Spada Ernesta & C.), gennaio-marzo 2006, 1.249; Letterio Sciarrone (ex III Circoscrizione, Ansaldobreda spa), anno 2005, 11.521; Pietro Piccione (ex XI Circoscrizione, L.U.Me.N. Onlus, ente di formazione, presidente Cettina Cannavò, donna di punta della segreteria del leader del Pd Genovese), dal 6 settembre al 13 ottobre 2005, 532; Antonino Olivo (Rete Ferroviaria italiana spa), maggio-luglio 2005, agosto-settembre 2005 (921), ottobre 2005 (559), totale 2.913; Domenico Cassisi (G.I.O.M.I. spa), luglio-ottobre 2005, agosto settembre 2008 (780), ottobre-dicembre 2008 (1.703), totale 4.121; Roberto Calvo (ex X Circoscrizione, ora V, Ferrovie dello Stato spa), luglio-agosto 2005 (1.521), settembre-ottobre 2005 (2.714), ottobrenovembre 2008 (4.091), totale 8.326; Antonio Carrieri (Ferrovie dello Stato spa), maggio-luglio 2005, agosto-ottobre 2005 (1.328), gennaio-febbario 2006 (1.680), totale 5.715; Libero Gioveni (Ferrovie dello Stato spa), maggio 2005, 985; Giuseppe Iannello (Ferrovie dello Stato spa), 1.847; Giovanni Celona (Farmacia Brancato), 10 gennaio-12 ottobre 2005 (2.650,80), dal 2 gennaio 2006 al 20 dicembre 2006 (7.818), gennaio-febbraio 2008 (1.857,60), totale 12.325; Antonino Cardia (Ferrovie dello Stato spa), luglio-settembre 2005 (3.474); ottobre 2005 (823); febbraio-aprile 2005 (2.353), febbraio-marzo 2006 (2.353), agosto 2006-marzo 2007 (9.189), settembre-ottobre 2008 (2.903), totale 21.095; Paolo Maggio (Reti ferroviarie), agosto-ottobre 2005 (4.164), febbraio 2006 (1.268), gennaio 2007 (532), febbraio 2007 (1.939), maggio 2007 (2.283), aprile-giugno 2007 (5.935), totale 16.121; Aldo La Bruna (ex X circoscrizione, Poste italiane), ottobre 2005, 388; Sergio DʼArgenio (ex VIII Circoscrizione, Banca Popolare Italiana), agosto-settembre-ottobre 2005, 1.724; Francesco Zuppone (ex IV Circoscrizione, Monte Paschi Siena), gennaio-ottobre 2005, 5.836,60; Giuseppa Raciti (II Circoscrizione, Tribunale di Messina), 2 e 10 gennaio 2006 (167), 19 dicembre 2006-28 giugno 2007 (4.638), totale 4.805; Orazio Giannetto (III circoscrizione, Poste Italiane), ottobre 2008, 815; Letterio Trimarchi (II circoscrizione, Sma spa), novembre-dicembre 2008, 1.023; Domenico Cassisi (I circoscrizione, G.I.O.M.I., ortopedico Ganzirri), agosto settembre 2008 (780,56), ottobre-dicembre 2008 (1.703,04); Enrico Ferrara (VI circoscrizione, Siciliana Servizi emergenza spa), novembre 2008, 357; Matteo Pappalardo (I circoscrizione, Rfi), 3, 14, 18 marzo, 2, 7, 18 aprile, 21 luglio, 742; Mario Crottognini (I circoscrizione, MessinAmbiente spa), ottobre-dicembre 2006 (1.221), gennaio-marzo 2007 (916), totale 2.137; Salvatore Morabito (III circoscrizione, MessinAmbiente spa), gennaio-marzo 2007, 2.455; Giovanni Veneziano (III circoscrizione, Maggioli Tributi spa), 15, 20, 23 febbraio 2007, 90; Matteo Panarello (I circoscrizione, Rfi), febbraio-settembre 2006 (2.664), ottobre 2006-gennaio 2007 (1.245), totale 3.909; Salvatore Giunta (III circoscrizione, dipendente L.U.ME.N), gennaio-maggio 2008, 6.769; Nicola Rotondo (VI circoscrizione, Società AR srl), febbraio-dicembre 2007, 6.221. INCHIESTA DI DANIELE DE JOANNON (CENTONOVE DEL 25-09-09)
Con MessinAmbiente spese a quattro zeri - Le cifre dovute alla società per le assenze di Molonia
MESSINA - Gli oneri riflessi fra i più… onerosi? Sono quelli rimborsati a MessinAmbiente spa, dove lavora Pippo Molonia. Storico capogruppo del Pci, prima, e del Pds, poi, Molonia entra nella società mista nata per la gestione del ciclo dei rifiuti allʼindomani della sua nascita. Allʼepoca, erano i primi del 2000, la carriera politicam attiva sembrava abbandonata, anche a causa dei dissidi con i compagni dellʼex partito con cui era andato avanti. Lo sblocco arriva nel 2005, con le amministrative che incoronano Francantonio Genovese sindaco della città di Messina in quota centrosinistra. Perché, non soltanto Molonia ritorna in consiglio comunale, ma, in seguito, abbandona lʼaula per diventare assessore al Bilancio, titolo che mantiene fino allʼannullamento delle elezioni. Lo stipendio di Molonia a MessinAmbiente? Di assoluto rispetto, a giudicare dagli oneri riflessi erogati da Palazzo Zanca. Ecco quali. Con la determina del 18 gennaio 2007, alla società vengono rimborsate i giorni di mancata prestazione lungo i mesi che vanno da gennaio a settembre 2006, pari a 15.478 euro. La determina del 10 aprile del 2007, invece, salda il periodo ottobre-dicembre 2006 (10.076), mentre quelle del 26 luglio e del 25 settembre 2007, coprono rispettivamente gennaio-marzo e aprile giugno dello stesso anno, con un impegno di spesa di 10.263 e 11.441. Lʼultima è del febbraio 2008, con 3.199 euro per il mese di luglio 2007. Niente a che vedere, insomma, con gli ultimi oneri pagati ai datori di lavoro di altri ex colleghi consiglieri di Molonia. Come Nino Urso, assunto dall ʼIsmerfo e “costato†4.270 euro per il periodo gennaio-marzo 2006, 2659 per luglio e agosto, 2738 per settembre e ottobre. O come Placido Oteri, per il quale sono stati rimborsati alla Siremar 4376,43 euro per febbraio marzo 2006, e Tanino Caliò (Aram): 3739,18 per luglio-settembre 2008.