Il giudice dell’udienza preliminare Antonino Genovese ha disposto il rinvio a giudizio del dott. Giancarlo Gemelli. Il professionista dovrà rispondere di falso. Il processo inizierà il 22 gennaio prossimo davanti al giudice monocratico della prima sezione penale del Tribunale. Secondo l’accusa il dott. Gemelli avrebbe nella qualità di pubblico ufficiale e formando un atto nell’esercizio delle sue funzioni, attestato falsamente, nella cartella clinica di Giovanni Aloi, un paziente dell’Ortopedico di Ganzirri, di aver compiutamente informato il paziente su natura e modalità dell’intervento da questi subito il 14 ottobre del 1999 a meno di ventiquattore da un precedente analogo intervento operatorio, questo per ovviare agli errori commessi. I familiari di Aloi sono stati rappresentati in questa lunga vicenda processuale, che viene da una serie di pronunciamenti giudiziali, dall’avvocato Adriana La Manna, mentre il medico è stato assistito dagli avvocati Sandro Troja e Nicola Giacobbe. In sintesi Aloi – hanno sempre sostenuto i familiari –, dopo un primo intervento eseguito all’anca presso l’Istituto Ortopedico del Mezzoggiorno, sarebbe stato sottoposto ad un secondo intervento chirurgico per la sostituzione di una protesi all’anca. Questo appunto dopo un primo intervento eseguito 24 ore prima, intervento «precedentemente eseguito e non riuscito». Fatto che provocò «lesioni personali dalle quali derivava una malattia del corpo». Come fonte di prova del procedimento che si è tenuto davanti al gup Genovese, c’era agli atti la sentenza del giudice monocratico Bruno Sagone del 19 giugno del 2007, con cui il giudice dichiarò il non doversi procedere per mancanza di querela a favore il dott. Gemelli e di un altro suo collega, e assolse un terzo medico per non aver commesso il fatto dall’accusa di lesioni personali. In questa nuova vicenda processuale “residuava” invece l’ipotesi di reato di falso in cartella clinica a carico solo del dott. Gemelli. (n.a.)





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