Una donna per la prima volta a capo della Procura della Repubblica di Patti. Con il giuramento prestato davanti al Collegio del Tribunale, si è insediata ieri ufficialmente nelle funzioni di procuratore capo di Patti, la dottoressa Rosa Raffa. Il magistrato, preceduta dalla sua notorietà per le importanti inchieste condotte alla Direzione distrettuale antimafia di Messina, s’insedia in un ufficio vacante da quasi un anno, da quando cioé era stato trasferito a Sassari il procuratore Roberto Saieva. Il nuovo capo dell’ufficio inquirente troverà una situazione molto difficile soprattutto per il notevole carico di lavoro che in questi mesi si è accumulato a causa delle carenze d’organico. Sono rimaste senza seguito anche inchieste molto importanti, come ad esempio quella denominata “Panni sporchi” che aveva portato all’arresto di diverse persone. Da alcuni mesi infatti in Procura si era registrata una scandalosa smobilitazione che aveva lasciato letteralmente da solo il sostituto Alessandro Lia. Oltre a Saieva nel corso di quest’anno erano stati trasferiti da Patti Gaetano Scollo e Gugliemo Valenti, e qualche mese prima anche Enrico Pannaggi. Per diversi mesi, in Procura è rimasto solo un magistrato che da solo ha fatto tutto ciò che era umanamente possibile, ma nonostante l’impegno non poteva certo sostenere il lavoro di ben cinque unità . Una situazione difficile che aveva fatto scattare anche la protesta dei penalisti del comprensorio. La Giunta della Camera penale dei Nebrodi, infatti, aveva proclamato diverse astensioni dalle udienze penali denunciando che la grave carenza di magistrati, sia in sede penale che civile, rischiava di vanificare le aspettative di giustizia della collettività . Una carenza che non poteva non determinare gravi disagi anche nella sezione distaccata di Sant’Agata Militello. Comprensibile quindi la soddisfazione per l’arrivo di un procuratore come il magistrato Rosa Raffa, nota per le sue capacità professionali e già conoscitrice di molte realtà del territorio, essendosi occupata alla Dda di inchieste che riguardano la criminalità organizzata dei Nebrodi. La sua presenza a Patti quindi fa sperare ad un veloce ritorno alla normalità di un ufficio che rischiava veramente l’impasse, con il serio pericolo che tutti i procedimenti aperti incappassero nella prescrizione o che per altri fascicoli non si arrivasse neanche al processo. A questo punto si spera che arrivino presto anche i tre sostituti in organico e il presidente di sezione che dovrà sostituire il giudice del lavoro Pietro Siciliano. Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Patti Elio Aquino, ieri ha espresso soddisfazione per l’arrivo del nuovo magistrato e spera che presto possano essere risolti tutti i problemi connessi alle carenze di organico. Santino Franchina - GDS




