Quella di ieri è stata la domenica del tracollo dell’Igea Virtus. Oltre all’ennesima sconfitta della squadra giallorossa, questa volta contro il Vico Equense, è arrivata la decisione del presidente igeano di chiudere con il calcio. Una decisione maturata, come ha tenuto a precisare Pietro Caminiti, dopo l’attentato incendiario che il presidente ha subito sabato sera (ignoti hanno dato fuoco alla sua autovettura). Il presidente dell’Igea ha ufficializzato la sua decisione ieri pomeriggio al termine della partita, in un comunicato stampa diramato dal direttore sportivo Daniele Piraino (Caminiti non era allo stadio). «In merito a quanto accaduto la scorsa notte – si legge nel documento – con rammarico capisco che a Barcellona non esistono più le condizioni ambientali per poter continuare la gestione della squadra. Posso anche capire il rammarico dei tifosi per gli scarsi risultati ottenuti in questo campionato, accettando anche le contestazioni avute, ma arrivare a subire un attentato incendiario alla mia autovettura non mi permette più di avere sicurezza sulla incolumità della mia persona e a rischiare oltre per “il calcio” non sono per nulla disposto. Comunico che la squadra – si legge ancora nel comunicato – è in vendita e sono a disposizione di chiunque sia interessato seriamente ad acquistarla. Mi corre l’obbligo avvisare che (visto che non sono più intenzionato a continuare questa attività a Barcellona) decorsi giorni dieci senza avere nessun riscontro, sarà costretto a consegnare la squadra al tribunale». Caminiti conclude il documento affermando che «ho conosciuto a Barcellona delle meravigliose persone e mi dispiace che verrà fatta di tutta l’erba un fascio». Fin qui il comunicato di Caminiti che dunque ha deciso di chiudere la sua avventura all’Igea Virtus che tra l’altro continua con la serie negativa. Un momento dunque difficile per il calcio barcellonese e per l’Igea Virtus che rischia di uscire dalla scena calcistica dopo un avvio di stagione deludente e contestato dai tifosi preoccupati per le sorti del sodalizio. Vicissitudini che hanno preso il via dopo la cessione della società da Bonina a Criniti che in meno di quarantotto ore l’ha ceduta a Caminiti. Quale sarà il futuro della gloriosa Igea Virtus ? Al momento non è facile rispondere, ma è certo che è molto nebuloso. Della partita di ieri si può dire che la formazione di Zampollini non avrebbe meritato la sconfitta. Da una squadra rimaneggiata, con una difesa inventata all’ultimo momento per le assenze di Vicentini, Palma e Zarini (quest’ultimo infortunato da parecchie settimane) non si poteva pretendere di più. Zampollini ha dovuto fare salti mortali per mettere in campo undici giocatori. La squadra dopo aver subito nella fase iniziale il primo gol, si è proiettata in attacco e ha cercato il gol del pari, ma in alcune conclusioni è stata pure sfortunata. Sull’1-1, grazie al rigore trasformato da Grillo, avrebbe potuto sperare in qualcosa di più del pareggio. Ma non ha avuto neanche il tempo di pensarci che è arrivato, per la solita leggerezza difensiva, la seconda rete dei campani con il solito Napoli che ha chiuso l’incontro. Inutili alla fine gli assalti alla porta difesa da Munaò.





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