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La mistica di Paravati era in coma da ieri pomeriggio. Centinaia le persone raccolte in preghiera nella Fondazione: E’ MORTA NATUZZA EVOLO

E’ MORTA NATUZZA EVOLO, LA MISTICA DI PARAVATI
ULTIMA ORA: Si e’ spenta oggi a 85 anni Natuzza Evolo, la “mistica di Paravati”. E’ morta nella casa degli anziani all’interno della fondazione ‘Cuore immacolato di Maria’ il centro polifunzionale da lei fatto costruire con le offerte dei moltissimi visitatori. Il sindaco di Mileto Vincenzo Varone, per la giornata dei funerali che si terranno martedi’ prossimo, ha proclamato il lutto cittadino “E’ una giornata di lutto e di dolore ma anche di speranza - ha detto - perche’ siamo convinti che Aguzza vegliera’ su di noi”. Natuzza, una popolana analfabeta del luogo, diceva di aver ricevuto le stimmate fin dall’eta’ di 10 anni, di avere il dono dell’ubiquita’ e di parlare coi morti. Numerosi cenacoli di preghiera erano stati fondati in suo nome. Le sue condizioni si erano aggravate due giorni fa.

ARTICOLO DI QUESTA MATTINA DA GAZZETTA DEL SUD
Natuzza Evolo è in coma nella sua casa ubicata all’interno del Centro per anziani da lei stessa fondato Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, piccola frazione di Mileto. Appena si è sparsa la notizia del suo imminente pericolo di vita il piccolo centro agricolo vibonese è stato letteralmente preso d’assalto. Centinaia le persone che si sono recate sul posto per avere notizie di prima mano sulle reali condizioni di salute di mamma Natuzza, che per oltre 60 anni ha dispensato amore a quell’esercito di disperati che guardava a lei con illimitata fiducia. Di fronte al precipitare degli eventi anche i figli spirituali della mistica con le stimmate, sparsi in tutto il mondo, si sono raccolti in preghiera nella speranza del miracolo. Le condizioni di Natuzza, che lo scorso agosto ha compiuto 85 anni, sono precipitate ieri mattina. La mistica, da circa sette giorni era ricoverata nella clinica Sant’Anna di Catanzaro per gravi patologie cardiovascolari, che negli ultimi mesi avevano compromesso seriamente la qualità della sua vita. Nonostante la gravità della malattia, in questi ultimi giorni, le cure mediche si sono susseguite con grande impegno. I medici del reparto di cardiologia della struttura sanitaria catanzarese, infatti, si sono prodigati notte e giorno nella speranza di poter rimettere in piedi una donna che per il suo spessore spirituale è amata in tutto il mondo. L’ultimo tratto doloroso del calvario di Natuzza è iniziato nella notte tra venerdi e sabato scorsi. Intorno alle 2,30, le condizioni della mistica si sono aggravate per un improvviso blocco intestinale aggravato da una insufficienza renale. Scattato l’allarme i medici hanno fatto di tutto per fronteggiare l’improvvisa emergenza che ha ulteriormente peggiorato il quadro clinico dell’illustre ammalata. Trascorsa la notte, e vista la situazione ormai disperata, i familiari di Natuzza hanno deciso di trasferirla, con una ambulanza, a Paravati dove in queste ultime ore sta lottando strenuamente contro la morte. Accanto a lei, oltre ai figli, le persone che da anni la seguono da vicino con amorevole affetto. Nel Centro, per non dare spazio alla disperazione, è tutto un coro di preghiere sincere. Ieri mattina al Centro per anziani si è recato anche il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea mons Luigi Renzo che ha voluto far sentire la sua vicinanza alla famiglia della mistica. «Le condizioni di Natuzza sono molto gravi – ha affermato il vescovo – . Speriamo che possano migliorare. Le nostre preghiere non mancheranno». Anche dal palazzo municipale l’evolversi delle condizioni di salute di Natuzza vengono seguite con grande apprensione. Il sindaco di Mileto Vincenzo Varone più volte, nella giornata di ieri, si è recato nella sede della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime per sincerarsi personalmente delle condizioni di salute della mistica. «Quanto sta accadendo in queste ore nella nostra comunità – ha commentato il primo cittadino – ci sta provocando un grande dolore. Speriamo che Natuzza si possa riprendere. Se così non fosse domani riuniremo il consiglio comunale che dovrà deliberare l’autorizzazione per la tumulazione della mistica nella cripta della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime». La speranza nel miracolo, comunque, è l’ultima a morire. Già in passato mamma Natuzza ha attraversato momenti difficili, per la sua salute malferma, che ha sempre superato per la sua forte fibra. L’augurio è che anche questa volta ce la faccia. Ancora c’è bisogno di lei e delle sue preghiere. Lino Fresca - Gds

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