Nonostante tocchi regioni a rischio sismico come Calabria e Sicilia, il Ponte sullo Stretto di Messina non presenta problemi e sarebbe in grado di sostenere l’impatto di un forte terremoto. Lo ha detto oggi a Napoli l’architetto Enzo Siviero, dell’Università Iuav di Venezia, nel convegno su ‘Costruire e conservare in area sismica’ organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania. Nel Ponte sullo Stretto, ha osservato l’esperto, “la dilatazione possibile raggiungerebbe gli otto metri e di conseguenza sarebbe in grado di tollerare uno spostamento di due metri, come quello che può essere provocato da un violento terremoto. Quello che invece va tenuto sotto controllo - ha aggiunto - è il vento”, che potrebbe deformare la struttura dalla lunghezza record di 3,3 chilometri. Secondo Siviero il Ponte sullo Stretto, dal costo di 7-8 miliardi, promette di essere “un’opera di grande impatto mediatico“. Anche perché, ha aggiunto, le due torri alte 380 metri “potrebbero diventare due grattacieli grazie a un’ operazione immobiliare da circa un miliardo” e il ponte farebbe di Messina e Reggio Calabria “un unico ambito metropolitano“.





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