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LO SCIOGLIMENTO PER MAFIA DEL COMUNE DI FURNARI: GLI ATTI ACQUISITI DALLA PROCURA. ATTENZIONATI IN PARTICOLARE AFFIDAMENTI DI LAVORI A IMPRESE DELLA ZONA

La Procura della Repubblica di Barcellona ha acquisito la relazione conclusiva della commissione interforze di accesso agli atti amministrativi del Comune di Furnari e che ha portato, per decisione del Consiglio dei ministri, alla rimozione degli organi amministrativi in carica dal maggio del 2007. L’Autorità giudiziaria vuole valutare il contenuto del documento composto da 503 pagine e nel quale durante i 150 giorni di ispezione, sono state passate al setaccio delibere consiliari e di giunta, determine sindacali e dirigenziali e ordinanze di somma urgenza per lavori pubblici, oltre a concessioni amministrative. Il capo della Procura, Salvatore De Luca, che ha disposto l’acquisizione della documentazione, aveva anche partecipato alla riunione tenutasi in Prefettura il 18 settembre scorso, al termine della quale il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza aveva esaminato e deliberato l’invio al ministero dell’Interno della relazione finale redatta dalla commissione interforze presieduta dal vice prefetto Antonino Contarino e composta dal dirigente del Commissariato della polizia di Stato di Barcellona, il vice questore aggiunto Rodolfo Savio; dal tenente colonnello dei Carabinieri Luigi Bruno, comandante del Reparto operativo provinciale; e dal comandante del Gruppo investigativo criminalità organizzata di Messina, il maggiore della Guardia di finanza Ugo Rabuffetti. L’Autorità giudiziaria ha la necessità di valutare se la commissione di accesso abbia rilevato, nel quadro di disfunzioni amministrative e condizionamenti di tipo mafioso, notizie di reato sulle quali iniziare indagini. Tra i rilievi evidenziati nella relazione ispettiva, anche la rapidità - meno di 12 ore - con cui gli uffici amministrativi del Comune di Furnari hanno concesso, subito dopo la scarcerazione, un trasferimento di residenza da Mazzarrà a Furnari al boss Carmelo Bisognano. Inoltre sarebbero stati evidenziati alcuni nomi di ditte assegnatarie dei lavori urgenti che si sono resi necessari subito dopo l’alluvione dell’11 dicembre dello scorso anno, imprese i cui titolari potrebbero essere legati per parentela e affinità a esponenti della criminalità organizzata. Su quest’ultimo rilievo, e a quanto pare sulle medesime ditte impegnate a Furnari, la Procura di Barcellona aveva già avviato analoga indagine a Mazzarrà Sant’Andrea, con l’iscrizione di alcuni nominativi nel registro degli indagati. Intanto ieri il candidato a sindaco alle ultime amministrative, avv. Mario Foti, sconfitto per 17 voti, in un comunicato diffuso a proposito dello scioglimento del civico consesso deciso dal Governo parla di «ripristino della legalità». «Vale ricordare - scrive tra l’altro Foti - che al momento dell’insediamento della Commissione di accesso, il sindaco oggi deposto aveva dichiarato di “attendere sereno l’esito dell’indagine” ma soprattutto di “aver più volte sollecitato ed auspicato l’insediamento della Commissione, nella certezza che dagli accertamenti verrà fatta finalmente chiarezza ed emerga la trasparenza dell’operato della maggioranza politica chiamata a governare Furnari. È evidente - sostiene l’avv. Foti - che gli accertamenti svolti dall’organo ispettivo, originate invece da altre cause, hanno evidenziato una conduzione poco trasparente, difforme dai principi di imparzialità e legalità, condizionata dal fatto mafioso». Foti ricorda che «dalle indagini svolte durante il periodo elettorale, era emerso il condizionamento del voto ad opera di una cosca mafiosa che opera sul territorio» e che «nel medesimo contesto emergevano anche gli interessi del sodalizio nella gestione della vicina discarica di Mazzarrà Sant’ Andrea». Per il candidato alle ultime Amministrative in questo difficile momento «è solo opportuno evidenziare che la comunità furnarese resta sana, operosa, orgogliosa della sua storia, anche se possono emergere singoli censurabili comportamenti e precise responsabilità politiche». Leonardo Orlando

3 commenti

Cara Rosa, o chiunque tu sia, vorrei rispondere a quelle tue domande lanciate a mo di riflessione e che sono solo ed esclusivamente delle illazioni nei confronti dell’Avvocato Foti, della quale mi pregio di essere amico.
Intanto penso che, forse gli stai dando troppo potere, che ovviamente non ha, all’avvocato Foti, come se questi avesse il potere di fare un’ ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, non ti sembra veramente un po troppo? E dopo ti ricordo che tutte le amicizie di cui credo possa disporre l’Avv. Foti, a meno di sua smentita siano più a SX che a DX e non mi pare che il Ministro che ha firmato lo scioglimento del Consiglio Comunale di Furnari sia un’ uomo proprio di SX, che dici? E poi mi chiedo, ma tu come facevi a sapere che la questione Furnari non era all’ ordine del giorno? Forse qualche sprovveduto tuo amico te ne aveva dato assicurazioni? Ma fin qui solo per risponderti ad alcune tue stupidaggini.
Vedi, la cosa importante è un’ altra, purtroppo fino a quando, specialmente noi meridionali, non riusciamo a distinguere il valore delle “eâ€, non ce ne usciamo più dall‘inghippo mafioso. Infatti lo sviluppo non è propedeuco alla legalità, ma è la legalità stessa. Non si può ancora pensare che si possa avere sviluppo senza legalità, è impossibile. La illegalità è esattamente il contrario dello sviluppo, ed io oggi sono, non contento, ma di più, della prossima presenza dei Commissari nel nostro Comune, perché solo così, ognuno potrà ottenere quello che gli spetta, senza doverlo chiedere per favore o per cortesia a questo o a quel politico di turno, ti tocca Ok, non ti tocca, niente da fare.
Io ho sperato nell’intervento del Ministro per lo scioglimento dell’amministrazione comunale Furnarese, che sin dal primo momento ho ed abbiamo ritenuta illegittima, proprio per questo motivo, oggi non posso che essere felice, oggi, si sono rimesse le cose a posto, chi ha barato è stato scoperto. Come si fa a pensare che la responsabilità possa essere dell’avv. Foti, quando i ROS, la Dia, il Prefetto, il Ministro Maroni, il Presidente del consiglio dei Ministri Berlusconi e tutti i Ministri stessi, hanno confermato l’intreccio mafioso tra l’Amministrazione di Furnari e le cosche definiti da quest’ultimi cosche mafiose? Ed infine come si può essere così falsi nel dire oggi una cosa e smentirla con i fatti subito dopo. In un comunicato di un anno fa circa, qualcuno ha affermato che aveva piena fiducia nella Magistratura, la quale non si era ancora espressa, oggi si grida al complotto, la fiducia c’era solo in caso di soluzione favorevole? Come si può essere così falsi nell’affermare, questo solo qualche mese fa, che l’intervento della commissione ministeriale, “MI-NI-STE-RI-A-LEâ€, era stata richiesta per sgombrare il campo dai pettegolezzi ed ora si grida al complotto, ad interventi dall’alto, cito quanto detto dalla Sig. / ra Rosa “ Chi aveva interesse a che fosse discusso con una certa Priorità? Chi c’è stato dietro tutta questa montatura?.â€
Quale montatura? Quale interesse? Se per interessi si intende quello della comunità Furnarese, ebbene vorrei aver avuto io questo potere d’intervento, purtroppo non c’è l’ho e mi spiace ma non credo che possa averlo nemmeno l’Avv. Foti, purtroppo.
Quanto successo non è certo di vanto, per la nostra comunità, ma ne sono certo, sapremo, se saremo in grado di capire e valutare bene la questione, sapremo uscirne in modo meraviglioso e più forti di prima, più orgogliosi di prima, soprattutto sapendo che non saranno i pochi che potranno distruggere la dignità, l’onesta e la operosità dei tanti, dei tanti cittadini Furnaresi onesti e orgogliosi del proprio paese e della propria appartenenza. Chi ha sbagliato, chi ha volutamente sbagliato, dovrà si dire “mea culpa†e VERGOGNARSI, egli si. I FURNARESI, i più, non hanno niente di cui vergognarsi, anzi …
Cordialmente
Antonino Isgrò

Nino Isgrò
1 Dicembre 2009 0:57

bisogna essere in due per scoprire la verità: che vi sia uno che la esprima e un’altro che la comprenda.
N.b. la magistratura non si è ancora espressa studia e vedi di capire la differnza tra forze politiche e magistratura.

rosa
15 Dicembre 2009 18:01

ROsa sono d’accordo con te!se non s’è mossa la magistratura non si può muovere alcun addebito al sindaco ai consiglieri e alla giunta,e poi se anche fosse c’è la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva..E qui non c’è nessun addebito,,,Solo basse speculazioni,è un complotto!!!

Rosino
18 Dicembre 2009 21:43

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