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MESSINA, ESPLODE BOMBA DANNEGGIATO UN PALAZZO: Il presidente di Confindustria Blandina: “E’ già successo”, il sindaco Buzzanca: “Il racket è una piaga”

Si è sfiorata la tragedia, la scorsa notte, alle 2 circa, in città. Un’esplosione ha danneggiato la porta d’ingresso di un’abitazione posta al quinto piano di uno stabile di Viale Giostra, angolo corso Garibaldi. Al numero civico 23, probabilmente un ordigno esplosivo, (ma sulla natura stanno indagando i Carabinieri del Comando Provinciale) ha fortemente danneggiato oltre che la porta, da cui si suppone sia partita la deflagrazione, anche l’ascensore, la tromba delle scale e divelto il portone d’ingresso. Anche le altre abitazioni, nelle parti ricadenti nella tronba delle scale, sono rimaste danneggiate. L’appartamento che si ritiene sia stato oggetto dell’attentato è abitato dall’imprenditore edile Giovanni Rizzo e dalla sua famiglia. Con lui vive anche la figlia, docente universitario alla facoltà di Medicina. Alessandro Rizzo, figlio di Giovanni, è componente del direttivo gruppo giovani e della giunta di Confindustria. Il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, non ha dubbi sulla matrice dell’attentato: “Saranno gli inquirenti ad accertare cause e responsabili, ma la famiglia Rizzo non è nuova, purtroppo, ad episodi del genere. La loro azienda è associata a Confindustria da anni e loro hanno sempre denunciato ogni atto intimidatorio”. “Hanno sempre adottato - prosegue Blandina - una linea di grande rigore, la stessa linea che manterremo noi e che raccomandiamo ai nostri associati: resistere è conveniente, perchè prima o poi così si riuscirà a debellare questa piaga. Più si alza il livello di attenzione - conclude il presidente di Confindustria - più siamo protetti da noi stessi e dalle Forze dell’Ordine”. Da palazzo Zanca arriva la solidarietà da parte del primo cittadino che, all’inizio della conferenza stampa sulla riqualificazione di alcune piazze della città, ha dichiarato che combatterà con tutte le sue forze il racket, una piaga molto diffusa a Messina. “E’ un attentato molto grave - ha spiegato Buzzanca - soprattutto considerando il fatto che era già accaduto. Spero si faccia luce sull’episodio”. Le indagini dei Carabinieri stanno comunque battendo più piste, fra le quali anche quella inerente all’attività professionale della figlia, verso cui potrebbe essere stata indirizzata l’intimidazione. Sul posto sono intervenuti gli uomini del Ris, per raccogliere eventuali prove lasciate dai probabili attentatori. La gravità dell’azione, nonostante non si registrino feriti, rimane comunque alta. Bastava che un passate, o un abitante del palazzo ” notturno”, si trovasse nei pressi del portone per saltare in aria. Tragedia sfiorata, dunque, quella della scorsa notte in città. Fonte: 98cento.it

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