NUOVA DELHI - E’ salito a almeno 45 morti il bilancio del crollo di un ponte nello stato indiano di Rajasthan, nella parte occidentale del Paese. Lo riferiscono fonti della polizia. L’incidente e’ avvenuto giovedi’ sera quando la struttura, ancora in costruzione, ha ceduto. Il ponte attraversa il fiume Chambel nella citta’ di Kota, 550 chilometri da Ahmedabad. Sono stati arrestati i due ingegneri che lavoravano al progetto.
L’esercito afgano in un’operazione congiunta con le forze Isaf ha ucciso un comandante talebano, accusato di vari atti terroristici e di traffico di armi ed esplosivi. Il comandante, di cui non e’ stata rivelata l’identita’, si era nascosto in una moschea a Pirdad, nel distretto di Nerkh e si e’ rifiutato di arrendersi pacificamente. Oggi e’ morto anche un soldato americano nell’Afghanistan meridionali: il veicolo a bordo del quale viaggiava e’ saltato su un ordigno esplosivo.
A Livorno, presso la caserma Vannucci, il ministro della Difesa Ignazio La Russa elogia i corpi militari ricordando la Decima Mas, Junio Valerio Borghese e la Repubblica sociale. “Tra i reparti schierati in questo piazzale c’è l’elite delle nostre forze armate, come il Comsubin della marina, erede della non dimenticata Decima Mas”, ha dichiarato il ministro ex missino parlando davanti ai corpi speciali della marina militare. La gaffe nostalgica ha ovviamente suscitato numerose polemiche. La Russa, per nulla pentito o imbarazzato dal fatto, ha dichiarato di voler semplicemente sottolineare l’eroismo riconosciuto della Decima Mas. “La Russa, militante nero sin da ragazzino – ha detto Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori – è un cuore nero, un nostalgicoâ€. Dura anche la reazione del Pd. “Davvero un elogio di cui non si sentiva il bisogno – ha affermato Filippo Penati, coordinatore della segreteria del Pd – soprattutto da parte di un ministro della Difesa. Avremmo preferito ascoltare parole che riguardassero un accenno ai nostri militari come presidio di democraziaâ€.
“Le immagini corredate di buonismo pubblicitario veicolano uno stucchevole equivoco man mano che si amplifica intorno a noi l’affanno degli uomini e delle donne del nostro tempo, a un anno dalla crisi economica e finanziaria che ha sconquassato il mondo, e ha reso persino più angusti gli spazi della giustizia su questa terraâ€: è uno dei passaggi dell’editoriale del numero di Dicembre di ‘Mosaico di pace’ (rivista mensile fondata da don Tonino Bello, diretta da padre Alex Zanotelli e promossa dalla sezione italiana di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace) tutto dedicato al forte contrasto tra il “Natale votato al consumo†imposto dai mezzi di comunicazione e la situazione reale di molti paesi ancora alle prese con gli effetti ignoti di una crisi economica e finanziaria che si cerca di archiviare, almeno a parole, in fretta. “Più passano i mesi, più si delinea il rischio che il terremoto della finanza mondiale sia l’ennesima occasione mancata, nuove e vecchie frodi di speculatori hanno ripreso la folle corsa verso gli utili – prosegue il testo, ricordando anche il recente vertice mondiale sull’alimentazione tenutosi a Roma - Mondo davvero in-fame il nostro. L’impegno della comunità internazionale a dimezzare la malnutrizione entro il 2015 ha prodotto finora solo il numero più alto di affamati dal 1970â€. Riguardo alla situazione italiana l’editoriale di Mosaico di Pace scrive: “A casa nostra, la nascita di Gesù bambino ci coglie tramortiti da mesi in cui l’autismo della politica ha confezionato a ripetizione leggi – il pacchetto sicurezza, lo scudo fiscale, la privatizzazione dell’acqua, la legge sulla possibilità di vendere i beni confiscati alla mafia, il disegno sul processo breve – fatte su misura per il tipo antropologico dell’italiano furbo che va tanto di moda. Si ignora il bene comune, si impacchettano messaggi per convincere che la crisi sta alle spalle. Ma lo dice l’OCSE che il peggio per noi deve ancora venire. Lo dicono le incalzanti incognite delle famiglie ridotte al lastrico della disoccupazione. Lo dice la disperazione di operai arrampicati su gru e ciminiere per agire il diritto a esistere, ovvero quello di essere semplicemente raccontati nella frequente solitudine della difesa di un’azienda in attivo. Per troppi il Natale porterà fine di cassa integrazione ed esasperazione di precarietà . In Europa, entro il 2010 saranno licenziate 25 milioni di persone: dall’inizio della crisi, saranno saltati tanti posti di lavoro quanti se ne sono persi in un decennio con le crisi petrolifereâ€. Un riferimento particolare viene poi dedicato al clima anti-immigrati che si respira in troppe regioni del nostro paese: “Avvelenati dalla paura del domani accogliamo il Natale. Anzi, da ferventi cattolici, e in nome delle nostre radici cristiane, lanciamo per la nascita del Redentore una igienica operazione di pulizia etnica. Restituiamo candore di festa liberando paesi e strade dal nero di immigrati da stanare a uno a uno, sotto le mentite spoglie della cittadinanza attiva. Cittadinanza cattivaâ€. [CO]
ISLAMABAD - Le truppe pachistane hanno attaccato delle postazioni talebane in una zona tribale ai confini con l’Afghanistan uccidendo quattro militanti e ferendone 7. Lo ha riferito Dawn News Tv. Secondo diverse fonti, da ieri le forze pachistane avrebbero sferrato un attacco contro i talebani nelle zone tribali. Secondo il quotidiano on line “The Nation” questi attacchi avrebbero pero’ fatto delle vittime anche tra i civili.
NAIROBI - 18 morti e 30 feriti, tutti tra i civili si sono registrati in questi ultimi due giorni in Somalia per i combattimenti che vedono contrapporsi gli integralisti islamici e l’esercito governativo, appoggiato dei peacekeepers dell’Unione Africana. Gli integralisti islamici, che hanno lanciato l’offensiva nel maggio del 2008, controllano larga parte della Somalia, sud e centro in particolare, e quasi tutta la capitale. In questi 20 mesi si sono contati circa 20.000 morti, in larghissima misura civili; e dalla sola Mogadiscio sono fuggite 1,5 milioni di persone.