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MAFIA: NUOVA TEGOLA GIUDIZIARIA PER IL BOSS DI SANTA LUCIA DEL MELA, MAZZAGATTI

Il sostituto procuratore della Dda, Giuseppe Verzera, ha chiesto il rinvio a giudizio di Pietro Nicola Mazzagatti, reggente per i clan di Barcellona nella zona di Santa Lucia del Mela ed oggi rinchiuso al carcere duro. Mazzaggatti è accusato di aver minacciato una donna per costringerla a non intentare una causa civile. La vicenda risale all’estate 2005. Per la sua caratura criminale, Mazzagatti spesso veniva chiamato in causa per mettere a posto controversie insorte tra persone a lui vicine. Lo avrebbe fatto anche un quarantanovenne di Barcellona, Franco Salvatore Caruso, anche lui indagato con Mazzagatti. Caruso gli chiese di intervenire presso una donna che minacciava di fargli causa perché le aveva venduto un’auto usata non funzionante. La donna pretendeva la restituzione delle 700 euro pagate. “Piglia questa lettera, gliela strappi in faccia all’avvocato. Se dobbiamo andare avanti per legge andiamo avanti, se dobbiamo andare avanti per mafia andiamo avanti per mafia, tu per 700 euro stai rovinando una persona” aveva tuonato il boss alla donna. Un messaggio inequivocabile, accolto prontamente. Adesso la Procura ha chiesto per Mazzagatti e Caruso il rinvio a giudizio per l’accusa di estorsione in concorso, aggravata di metodi mafiosi. da normanno.it

NERA: LA MORTE DOPO LA RAPINA DI ROSA SANTORO, INCHIESTA ARCHIVIATA
Sono rimasti senza nome gli autori dello scippo subito da Rosa Santoro, la sessantottenne stroncata da un infarto subito dopo aver subito l’azione di uno o più malviventi, la sera del 6 settembre scorso in via Canova. Nessun elemento utile è emerso infatti dalle indagini condotte dai carabinieri, nonostante siano stati passati al setaccio, instancabilmente, i filmati delle videocamere di sicurezza collocate in zona e le testimonianze. Nessuna traccia dei rapinatori, alcuna possibilità di tracciare un identikit concreto. Per questo il Gip Maria Teresa Arena, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Fabrizio Monaco, titolare del caso, ha archiviato il fascicolo che mirava a identificare gli autori della rapina e stabilire l’eventuale correlazione con la morte della donna. Rosa Santoro si è accasciata a terra in un tabacchino di via Garibaldi, la sera del 6 settembre scorso, chiedendo aiuto per aver subito lo scippo della borsa, mentre rientrava in auto a casa. subito dopo aver telefonato ai carabinieri per denunciare l’accaduto, ha chiesto aiuto per un forte dolore al petto ed è morta. La donna era molto nota in città perché madre dei titolari del bar Santoro, nella centralissima Piazza Cairoli. da normanno.it

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