È partito il 21 dicembre al Tribunale di Potenza il processo sul caso ‘Savoia Gate’, che coinvolge sei imputati, tra cui Vittorio Emanuele di Savoia, accusati di associazione a delinquere. Nella prima udienza, al quale Vittorio Emanuele non ha partecipato, si è discusso delle questioni preliminari e il giudice Aldo Gubitosi ha disposto il rinvio dell’udienza al primo febbraio 2010 per verificare l’esatta ricezione delle notifiche ad alcuni imputati. Il procedimento tocca il mondo dei giochi in quanto le indagini, condotte nel 2006 dal pm Henry John Woodcock hanno rivelato l’utilizzo di new slot scollegate alla rete dei Monopoli per evadere il fisco. Gli altri cinque imputati sono Rocco Migliardi, Gian Nicolino Narducci, Achille De Luca, Nunzio Laganà e Ugo Bonazza: la questione preliminare (e quindi il rinvio a febbraio) ha riguardato proprio quest’ultimo, in merito alla ricezione delle notifiche presso il suo legale, l’avvocato Vincenzo Dresda. Vittorio Emanuele fu arrestato il 16 giugno 2006 e rimase nel carcere di Potenza fino al 23 giugno, quando fu trasferito agli arresti domiciliari, a Roma.





1 commento
[...] stato il 2002 l’anno in cui i Savoia hanno potuto rimettere piede sul suolo italico. Emanuele Filiberto, il rampollo dell’ex famiglia [...]
17 Gennaio 2010 9:17
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