Dodici treni, a media e lunga percorrenza, saranno soppressi dal Gruppo Fs a partire dal prossimo primo marzo. L’annuncio-shock è stato dato dalla segreteria regionale della Uiltrasporti (Giovanni Itri e Pino Bartolo) che si è detta pronta «a proclamare uno sciopero regionale dei ferrovieri, anche se dovessimo essere soli a farlo». Una presa di posizione forte, quella della Uiltrasporti, «proprio perché – hanno spiegato i sindacalisti – la situazione non consente più di tergiversare ma serve una decisa opposizione ai piani di Trenitalia che, nonostante le rassicurazioni offerte dai suoi dirigenti lo scorso mese di novembre, vuole sempre più disimpegnarsi in Calabria e ciò mette a rischio circa 70 posti di lavoro e anche il diritto alla mobilità dei calabresi sancito dalla Costituzione». Ma non solo questo. «La soppressione dei 12 treni (due Reggio Calabria-Torino, due Reggio Calabria-Milano e relativi “treni antenna” oltre ai treni periodici con auto al seguito Villa San Giovanni-Milano e Villa San Giovanni-Torino) – hanno detto ancora Bartolo e Itri – significa pure l’isolamento totale della fascia ionica che è sempre meno collegata al resto d’Italia. È chiaro – hanno poi aggiunto – che alla nostra protesta speriamo possano aggiungersi anche le altre sigle sindacali, perché più siamo più sarà efficace la nostra protesta». L’occasione offerta da questa annunciata soppressione dei treni ha consentito alla Uiltrasporti di scrivere anche una lettera al presidente Loiero e all’assessore regionale ai Trasporti Naccari per chiedere «l’apertura di un tavolo interistituzionale che possa affrontare compiutamente il problema con il Gruppo Fs».





3 commenti
Sono un vostro iscritto e tesserato,perchè non si parla mai dei posti di lavoro che si perdono negli appalti ferroviari, dopo la soppressione dei treni antenna, e si tiene conto solo dei ferrovieri ? Loro rischiano di meno rispetto ai lavoratori degli appalti.
24 Febbraio 2010 20:32
io invece son solamente un “passeggiero” del buon vecchio ICN 761 ogni settimana…
andrà a finir come sempre: noi lo prenderem in quel posto e non cambierà mai nulla..
28 Febbraio 2010 20:31
Cari amici, è possibile firmare una petizione per chiedere l’annullamento di questa decisione assurda. Firmare significa far sentire la propria voce e quella di tutti coloro che, tante e tante volte, hanno sospirato mentre salivano su quel treno per andar via dalla Calabria, ma hanno sorriso ogni volta che quello stesso treno li ha riportati a casa, nei nostri paesi, sulla costa ionica. Firmare significa affermare con forza che SIAMO CITTADINI, NON SOLO CLIENTI. Di seguito trovate il link della petizione:
http://www.petizionionline.it/petizione/no-alla-soppressione-del-treno-da-e-per-roma/2636
5 Dicembre 2010 1:26
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