MAFIA, IL CASOLARE SEQUESTRATO A LETTERIO CAMPAGNA: Era sotto sequestro il casolare utilizzato per nascondere le armi

Il casolare di contrada Murazze, a San Filippo, usato come nascondiglio bunker da Letterio Campagna e dei figli Roberto e Consolato, era in realtà stato sequestrato dall’autorità giudiziaria nell’agosto dello scorso anno quando i carabinieri dell’ Operativo del Comando provinciale notificarono proprio a Letterio Campagna il provvedimento emesso dall’Ufficio misure di prevenzione del Tribunale. Il manufatto, affidato quindi ad un custode giudiziario, non poteva più essere utilizzato dall’uomo anche se, quanto scoperto dalla Mobile alla fine dello scorso gennaio, dimostra il contrario. L’uomo, e secondo gli investigatori anche i suoi figli, violando le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria hanno invece avuto tutto il tempo per sistemare, o dare la possibilità a qualcuno di farlo, all’interno di una stanza nascosta da una falsa parete piastrellata 3 fucili mitragliatori AK 47 Kalashnikov cal. 7,62, 15 pistole (3 revolver e 12 semiautomatiche) con matricola abrasa, 3 pistole mitragliatrici calibro 9, 1 fucile semiautomatico cal. 12, migliaia di munizioni ordinarie e da guerra, 4 silenziatori per arma corta e lunga, 116 detonatori a miccia, poco più di 2 chili di eroina, quasi 6 chili di cocaina e una busta di plastica piena di confezioni di mannitolo (sostanza usata per il taglio dello stupefacente). Tesoro che, secondo le indagini degli uomini del vicequestore Marco Giambra, è di proprietà del temuto, ma ormai in totale disfacimento, clan di Mangialupi. Proprio sulle armi sono attualmente in corso gli esami balistici eseguiti dagli specialisti del Gabinetto di polizia di Palermo, cui tutto è stato inviato. Esperti che dovranno accertarne la provenienza ed eventualmente anche l’uso in recenti fatti di sangue avvenuti in Calabria, visto che sembra ormai consolidato il rapporto di scambio esistente tra il clan di Mangialupi e la ‘Ndrangheta. Domani, intanto, sul “destino” di Letterio Campagna e dei suoi figli, attualmente in carcere dopo la decisione del gip Walter Ignazitto, si esprimerà il Tribunale del Riesame. (gi.pa.)

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