ALMA BIANCO ASSIEME AL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA CGIL GUGLIELMO EPIFANI A MESSINA NEL NOVEMBRE SCORSO
MESSINA - Le mail sono arrivate alla caselle di posta elettronica di alcuni responsabili delle varie categorie della Cgil di Messina. Ma è vero che mancano dalla cassa migliaia di euro? E’ vero che li ha presi Alma Bianco, custode da anni dei conti della Cgil di Messina? O, invece, è vero che sono stati usati per pagamenti in nero o altre spese, come sostiene Alma Bianco?”: sono queste le domande che i lavoratori iscritti da una vita alla Cgil, sconcertati, fanno. Lillo Oceano, il riconfermato segretario provinciale della Cgil, che ha deciso di sospendere la funzionaria della Camera del Lavoro, a queste domande non risponde. Anzi risponde mettendo giù il telefono. Da Roma, dai funzionari della segreteria nazionale guidata da Guglielmo Epifani la vicenda è seguita con molta attenzione. E agli ispettori regionali già al lavoro, nei prossimi giorni potrebbero affiancarsi quelli nazionali. ln un primo tempo sottovalutata anche perchè vi era la certezza di poterla tenere segreta, una volta divenuta di pubblico dominio, rischia di travolgere non solo la Cgil di Messina ma anche gli organismi regionali e nazionali. Perchè Alma Bianco, dopo la sospensione, ha scritto due lettere. E, al di là di dove stia la verità , compito questo rimesso per il momento agli ispettori, l’esplosivo contenuto rischia di creare un’autentico sconquasso in tutto il sistema sindacale rosso. Alma Bianco è alla Cgil da 25 anni. Conosce persone e fatti. E soprattutto il sistema di gestione contabile del sindacato. Centonove è venuto in possesso della lettera di 7 fitte pagine che la funzionaria sospesa ha inviato il 27 gennaio del 2010 al segretario generale della Cgil Sicilia Mariella Maggio e all’lspettore regionale Salvatore Brigadeci, un mese dopo che Clarà Crocè, segretario da marzo del 2009 della Funzione pubblica, le contestò le prime irregolarità contabili. E una seconda di cinque pagine datata 2 marzo del 2010 inviata al presidente e ai componenti del Comitato direttivo di Messina. La custode dei conti della Cgil, nelle missive, dopo aver ripercorso le ultime angoscianti giornate in Cgil prima della sospensione, affermando che non le è stato dato il tempo di spiegare perchè era stata subito “condannata”, passa al contrattacco facendo nomi e cognomi. “Se qualcuno pensa che la sottoscritta sia la causa del deficit di un milione e mezzo di euro della Cgil di Messina sbaglia, niente di più falso. Fino a febbraio del 2009 tutto andava bene, tutto era in regola, di colpo sono diventata la causa di tutti i mali”, ha scritto. E ancora: “Lillo Oceano il segretario generale dimentica che sono stata in Cgil 25 anni e non ho nessuna voglia di diventare l’agnello sacrificale”. E poi l’affondo: “Forse dovrebbe ricordarsi che fino a febbraio del 2009 era il segretario della Funzione pubblica e che tutti i componenti della segreteria percepiscono contributi fuori da ogni regola e senza rendicontazione. Non ho deciso io gli importi da dare. Nessun compagno che percepisce contdbuti dalla Cgil ha mai consegnato le buste paga degli enti di dipendenza (adempimento necessario per stabilire se hanno diritto alle indennità aggiuntive)”. La funzionaria fa nomi e cognomi, snocciola cifre, indica circostanze di luogo e di tempo: “Note spese false, campagne elettorali pagate con i soldi dei lavoratori. Sono anni che la Cgil va avanti con falsi crediti in bilancio”, scrive ancora chi ha tenuto per anni la contabilità del sindacato rosso. La funzionaria ammette: “Poichè questi soldi dati in nero li prelevavo con assegni intestati a me (non dovevano figurare in nome dei compagni che percepivano contributi in nero), ogni cosa mi può ssere addebitata”. “No, cari compagni, io non ci sto, non potevo fare tutto senza l’avallo dei segretari generali di categoriacon cui ho lavorato negli ultimi 8 anni. Nessuno potrà dire, come continua a ripetere Oceano e la sua Segreteria, “lo non sapevo, io non c’ero”", conclude. MICHELE SCHINELLA da Centonove del 12-03-2010






4 commenti
Cioè, fatemi capire: Elargivano somme di denaro in nero??? Quindi evadevano il fisco??? Ma come… Il sindacato non dice sempre che i lavoratori dipendenti non possono evadere perchè tassati alla fonte???
E questo non è FALSO IN BILANCIO? Cioè Il reato Berlusconiano per eccelenza???
OCCORRE L’ANAGRAFE TRIBUTARIA PER IL DIPENDENTE PUBBLICO, COME DICEVA L’AMICO VOSTRO DI PIETRO (diceva…), ma voi chissà perchè da questo orecchio non ci sentite!?!?!?!
15 Marzo 2010 17:53
qui non si tratta di somme in nero si tratta solo ed esclusivamente di ETICA quella che manca ad una buona fetta di sindacalisti. quelli che pensano a garantirsi un posto. ne vedo sempre meno che lavorano svolgendo gratuitamente l’attività sindacale. se avessero avuto ETICA avrebbero denunciato immediatamente il fatto. se ciò non è stato fatto devono almeno spiegare il motivo ai lavoratori.
15 Marzo 2010 20:50
nessuno deve lavorare gratis, nemmeno nel sindacato. io ci lavoro ed ho un regolare stipendio. il problema di questa gente è l’incapacità totale nel gestire le cose e la non curanza delle regole. esattamente come i berlusconiani. del resto che cosa aspettarsi da uno che ha riempito il sito internet di cgil messina di ben tre sue foto solo nella pagina iniziale?.. si commenta da se. solo apparenza e poca sostanza. questo va a scapito di tutti i sindacalisti onesti, e sono la maggioranza, e sopratturo capaci, e sono tantissimi. non perdiamo la fiducia in tutti, solo in quelli che son sanno fare una beneamata m….a.Difendo la cgil perchè la cgil difende i lavoratori ed i cittadini tutti, anche i non iscritti.
Peroni.
peroni.
16 Marzo 2010 11:43
COME MAI NON HAI MESSO IN RISALTO QUELLO CHE E’ USCITO OGGI SU CENTONOVE,
” I CARABINIERI ALLA CGIL -SEQUESTRATA UNA MOLE DI DOCUMENTI ,SIGILLATI TUTTI GLI ARMADI ECC……..LA PROCURA SI MUOVE
4 Giugno 2010 16:18
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