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MESSINA, IL CASO DEL ‘BUCO CONTABILE ALLA CGIL’: PER L’AVVOCATO CANDIDO ‘LA SIGNORA ALMA BIANCO NON E’ STATA SOSPESA PER GLI AMMANCHI, CHE PERALTRO NON ESISTONO’

Dall’avvocato Bonaventura la seguente nota:
«Formulo la presente in nome e per conto della Sig.ra Alma Bianco, funzionaria regionale della Cgil, citata nell’articolo. La mia cliente ritiene che quanto pubblicato in merito alla vicenda che la riguarda sia non conforme alla verità e gravemente lesivo della sua dignità. «Nel vostro “pezzo” (Gazzetta del Sud) si sostiene che la Sig.ra Bianco sarebbe stata “sospesa” in conseguenza del “buco contabile creatosi nelle casse della Cgil”. «Orbene (senza in questa sede esprimere valutazioni sulla legittimità della sospensione e facendo rilevare che alla mia assistita, ancorché sospesa con retribuzione, non sono stati corrisposti gli stipendi di gennaio e febbraio nè la 14° 2009) va subito chiarito che la stessa è stata sospesa con contestazioni che non lasciano neanche ipotizzare gli ammanchi cui si fa riferimento nel vostro articolo. «Ammanchi che, peraltro, non esistono e non potranno mai risultare in quanto tutte le uscite di cassa sono facilmente riconducibili a ciascun beneficiario, come ben noto ai responsabili della Cgil e come sarà documentalmente dimostrato dalla Sig.ra Bianco in ogni opportuna sede. «Per quanto attiene, poi, alla dichiarazione del Segretario Provinciale “… siamo in attesa di conoscere gli sviluppi di questa vicenda ma posso escludere che i segretari delle federazioni fossero al corrente di questi movimenti…”, pur non essendo chiaro a quali “movimenti” lo stesso si riferisca in questa sede la mia cliente può, lei, escludere categoricamente che qualsiasi condotta abbia posto in essere da otto anni a questa parte non sia stata richiesta, avallata, concordata e ratificata da tutti i responsabili suoi superiori succedutisi nel tempo. «Non si comprenderebbe, altrimenti, come mai i “Segretari” abbiano sottoscritto (e presentato) i bilanci dal 2001 ad oggi e, soprattutto, come mai i revisori (dopo le accurate verifiche di rito) abbiano certificato la regolarità contabile, formale e sostanziale degli stessi. «La Sig.ra Bianco ha tenuto sempre una condotta ossequiosa delle istruzioni impartitegli ed in ogni caso mai meno che lecita. «Rispettosa del lavoro che stanno conducendo gli ispettori regionali (dal quale non potrà che emergere l’assoluta trasparenza della sua attività di questi anni) la mia cliente aveva fino ad oggi ritenuto non opportuno (anche a tutela dell’immagine del Sindacato) rendere pubbliche le proprie ragioni. «Stante, però, il diverso orientamento di alcuni responsabili della Cgil (e la diffusione, in verità anche parziale, di documenti che avrebbero dovuto restare riservati e che invece hanno alimentato servizi giornalistici poco edificanti) la mia assista, stanca di subire in silenzio, intende d’ora innanzi replicare ad ogni imprecisione e perseguire come per legge chiunque, facendo riferimento ai fatti in questione, non si attenga ai rigorosi canoni di verità, pertinenza e continenza. «Mi ha dato, quindi, mandato di agire nelle opportune sedi a tutela della sua immagine ed onorabilità e si dichiara pubblicamente pronta a confrontarsi con chiunque (ed in ogni sede) per chiarire nei dettagli tutti (e si ribadisce tutti) gli aspetti, formali e sostanziali, che attengono alla gestione contabile, fiscale ed amministrativa degli ultimi otto anni certa di non avere nulla di cui dover temere. «La Sig.ra Bianco infine intende evidenziare, con amarezza, che il metodo utilizzato nella gestione della vicenda in oggetto (poco consono al consueto stile del Sindacato) lede l’immagine degli iscritti e dei funzionari tutti. «Profondamente dispiaciuta per la sovraesposizione che la pubblicità di questa vicenda determinerà ai danni degli iscritti al Sindacato ed ai compagni tutti, la stessa tuttavia non potrà più esimersi dal contrastare con pari evidenza (anche pubblica) la diffusione delle notizie diffamatorie cha la riguardano e ciò a tutela della sua immagine ed a salvaguardia del buon nome della sua famiglia tutta».

1 commento

Sono un vecchio sindacalista prossimo alla pensione ho dedicato anni difendendo gli operai attaccando l azienda mi pongo una semplice domanda aprendo un dibattito a cui pretendo risposte dove era I dirigenti dellke categorie e camera del lavoro che dovevano controllare perche non hanno denunciato alla magistratura l accaduto grazie

albert camus
11 Marzo 2010 10:18

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