TRIBUNALI, NUOVI ORGANICI A MESSINA E BARCELLONA P.G.?: SMENTITA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO FAZIO E DEL TRIBUNALE MACRI’. ‘E’ SOLTANTO UN PROVVEDIMENTO TAMPONE. LA GIUSTIZIA NEL DISTRETTO CONTINUERA’ AD ARRANCARE…’.

Ma quale aumento d’organico. Il problema rimane tutto, e per intero. E se non si risolve al più presto la situazione diverrà ancora più critica, fino alla paralisi totale dell’attività giudiziaria alla corte d’appello e al tribunale di Messina, con ruoli di magistrati con già oltre mille procedimenti sempre in crescita esponenziale. E del Palagiustizia satellite non si sa più nulla, il mese di marzo è quasi alla fine e si rischia seriamente di perdere il finanziamento del ministero della Giustizia, così come ha ribadito più volte nei mesi scorsi il ministro Angelino Alfano. Sulla vicenda degli organici intervengono, con una nota congiunta, il primo presidente della Corte d’appello Nicolò Fazio e il presidente del Tribunale Giovambattista Macrì per chiarire la notizia diffusa da Roma, con conseguenti commenti di parlamentari e politici, ovvero che a Messina e a Barcellona sono “in arrivo nuovi giudici” e che l’inserimento dei due tribunali nell’elenco delle sedi disagiate, decisa dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, “comporterà un aumento di organico”. La notizia – scrivono i due alti magistrati – è inesatta, nella misura in cui accredita l’idea di un ampliamento della pianta organica, che non è intervenuto, sebbene più volte sollecitato dalla magistratura e dall’avvocatura, specie in favore di Corte d’appello e Tribunale, uffici palesemente sottodimensionati. L‘organico purtroppo è rimasto immutato, a differenza di distretti viciniori, vedi Reggio Calabria, e non riuscirà perciò a garantire, neppure ove fosse interamente coperto una maggiore incisività della macchina giudiziaria, anche nella lotta alla criminalità organizzata. Invece il provvedimento ministeriale di cui si è data notizia – proseguono Fazio e Macrì –, ha voluto porre rimedio a una situazione di generalizzata, esorbitante vacanza dei posti, specie degli uffici di Procura, che si registra anche nel nostro distretto. Si tratta di un provvedimento-tampone, contingente, con cui si è individuato, su tutto il territorio nazionale, un numero (non superiore a 80) di sedi disagiate (di uffici con tassi di scopertura complessiva non inferiore al 20%), rimaste vacanti per difetto di aspiranti, per le quali il Csm provvederà con un trasferimento d’ufficio. In questo elenco il ministero ha incluso i posti vacanti della Procura di Messina e di Barcellona e un posto del Tribunale di Messina. Nessun aumento di organico quindi, semmai l’ipotetica copertura di alcuni posti vacanti con trasferimenti forzosi, al fine di ridare un po’ di efficienza a ufficio decimati. Il problema dell’ampliamento degli organici resta insoluto – concludono i due magistrati –, malgrado le reiterate assicurazioni fornite in tutte le sedi e, se le nostre richieste non saranno accolte, la giustizia nel distretto continuerà ad arrancare, frustrando le legittime aspettative dei cittadini che attendono una pronta risposta alle loro domande. (n.a.)

1 commento

tenuto conto delle carenze basterebbe ridurre il numero di giorni di ferie facendole uquali a quelle degli altri lavoratori

giacomo la vertà
18 Marzo 2010 15:18

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