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MESSINA: ASSOLTI I MEDICI GIUSEPPE NAVARRA E CLAUDIO GALLETTI DALL’ACCUSA DI OMICIDIO COLPOSO PER LA MORTE DI UNA PAZIENTE

Non era il “solito” processo per colpa medica quello trattato ieri davanti al giudice monocratico Alfredo Sicuro, anche se l’accusa era omicidio colposo, per la morte di una paziente subito dopo un intervento chirurgico, avvenuta nell’aprile del 2007 al Policlinico. Rilevava invece in questa vicenda un profilo molto particolare, quello del cosiddetto rapporto “rischio/beneficio”, quando un medico – semplificando –, accetta comunque di operare una paziente pur sapendo che ci sono molte probabilità dell’esito infausto per le complicanze successive. Ieri l’epilogo processuale con l’assoluzione «perché il fatto non costituisce reato» dei due medici, per la vicenda che vedeva la morte della paziente Carmela G., affetta da cirrosi, fumatrice accanita, deceduta il 30 aprile del 2007 secondo l’accusa iniziale per le complicanze dell’intervento per ernia addominale e perché non si valutò «il rapporto rischio/beneficio relativamente all’indicazione effettiva, in elezione, dell’intervento chirurgico, i cui rischi superavano quelli derivanti da un’opzione non interventistica». I suoi familiari, parte civile nel procedimento, erano rappresentati dall’avvocato Roberto Materia. I medici che all’epoca accettarono d’operarla erano il chirurgo Giuseppe Navarra e l’anestesista Claudio Galletti, che sono stati assistiti dagli avvocati Nino Favazzo e Enrico Ricevuto. A fronte di una richiesta di condanna di un anno e 6 mesi il giudice ha valutato che agirono in maniera assolutamente corretta. (n.a.)

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Messina 15 maggio 2010
Caro Direttore,
la recente assoluzione del prof. Giuseppe Navarra e dell’anestesista dott. Claudio Galletti per la morte di una donna che avevano operato, nonostante che, per le cattive condizioni generali, in precedenza molti altri chirurghi si erano astenuti dal farlo, mi consente di ricordare un precedente, che riguarda lo stesso prof. Navarra, e di formulare alcune brevi considerazioni. Alcuni anni fa una persona a me molto cara venne dalla vicina Calabria per cercare aiuto presso il nostro Policlinico Universitario. Il colorito terreo e le condizioni generali scadenti mi fecero dubitare che saremmo mai riusciti, lui vivo, ad arrivare al Policlinico. La diagnosi, immediatamente formulata, fu necrosi della parte terminale dell’apparato digerente. Si rendeva pertanto necessario un intervento chirurgico più che urgente ma, anche in questo caso, chi doveva operarlo non se la senti di farlo giacché si trattava di un paziente ad altissimo rischio, perché diabetico, in condizioni cardio-vascolari precarie, sia per la presenza in atto di insufficienza coronarica che per la pregressa applicazione di multipli by-pass aorto-coronarici ed, inoltre, portatore di arterite obliterante agli arti inferiori. Sentendomi impotente e non volendo che il mio amico morisse senza nemmeno un tentativo di aiuto, assieme ai due figli dell’interessato, anch’essi medici, ci siamo rivolti al prof. Navarra, che dopo aver esaminato il paziente e studiato la relativa documentazione sanitaria, ci disse con molta franchezza che l’intervento chirurgico avrebbe avuto scarsissime possibilità di successo ma che lui lo avrebbe tentato se noi fossimo stati d’accordo. Grazie alla perizia tecnica ed alla velocità di esecuzione dell’intervento chirurgico da parte del prof. Navarra quelle pochissime possibilità di successo si concretizzarono, e di questo noi tutti gli siamo perennemente riconoscenti. A questo punto mi chiedo e chiedo ai lettori, se si continuerà ad aggredire, in sede giudiziaria, i chirurghi che cercano di fare al meglio quello che considerano il loro dovere, chi opererà in futuro i casi in cui il successo è tutt’altro che assicurato e che, pertanto, con la cosiddetta malasanità non hanno niente a che vedere?
Giuseppe Pracanica

1 commento

vorrei avere notizie di un certo dottor NAVARRA che ha lavorato diversi anni fa in Sardegna,alle Cliniche Universitarie di Sassari,reparto PATOLOGIA CHIRURGICA.

franco
9 Luglio 2010 22:06

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