Tante le novità , che in questo 2010 e negli anni a venire hanno interessato e dovrebbero interessare il tema della mobilità nello Stretto di Messina. Tante le proteste giunte dal mondo sindacale e da quello della società civile per l’ulteriore riduzione della flotta di Rfi Bluvia, per l’avvio di un servizio, quello di Metropolitana del Mare, non ancora ben collaudato e su cui continuano a piovere pesante critiche. Problematiche che hanno spesso creato profondi stati di agitazione in seno al personale impiegato nel settore del trasporto marittimo. Ai problemi del presente, ai aggiungono però le eredità del passato, e i dubbi del futuro, su tutti quelli legati alla realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto, per alcuni la panacea di tutti i mali, per altri un inutile e mastodontica infrastruttura che rischia di ridurre Messina a semplice nodo stradale e ferroviario. Molti di questi aegomenti verranno affrontati nel corso della conferenza stampa indetta unitariamente dalle sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, OrSa, Fast e SASMaNT), per lunedì mattina. All’ordine del giorno, naturalmente, la Metromare, Fermata della terza nave ferroviaria, carenza di personale, Straordinario selvaggio e sicurezza, continuità territoriale, trasporto dei mezzi gommati, concorrenza con il privato, gestione dell’impianto, dismissione organizzata.
NEI PRIMI DUE MINUTI ASCOLTATE COSA RISPONDE IL SOTTOSEGRETARIO REINA SUL PROBLEMA NAVIGAZIONE SULLO STRETTO: ‘TIRRENIA CAMBIERA’ IL VOLTO DELLA SICILIA’!





1 commento
Ma il Ponte non rientra nelle Opere Trasporti?
Il problema di Accorinti e il suo immenso, grandioso, imperioso EGO.
Se per un attimo non lo stesse a sentire, realizzerebbe perché è sempre più solo pur dicendo a volte cose vere.
Eppure da persona dedita alla meditazione dovrebbe apprezzare il Grande Silenzio Interiore!
Si crea confusione quando si accusano i politici di dire solo favole riguardo la vera intenzione di realizzare il Ponte per poi, quando questi mettono in atto le condizioni per realizzarlo, come le trivelle per lo studio geologico della progettazione finale, minacciare di boicottare, dire che quei soldi si sarebbero potuti spendere per altro e via così.
Se la gente vede che bene o male qualcosa si realizza, per forza che poi resti solo e che i politici diventano attendibili!
Una volta anche io ero contro il Ponte, ma poi visto che serve solo a raccogliere fondi che poi utilizzano (come con Prodi) per costruire strutture al Nord, ho deciso di voler vedere il gioco fino alla fine di chi dice di essere propenso a costruirlo.
E poi basta con la difesa delle bellezze della zona dei laghi. E’ tutto distrutto e ciò che ancora non hanno devastato perché area riservata al ponte, nel caso non lo realizzassero, verrebbe edificato con altra edilizia privata. E TU NE SARESTI RESPONSABILE!
E nessuno fermerebbe lo scempio perché nessuno lo ha mai fermato finora!
2 Agosto 2010 15:35
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