REPORTAGE FOTOGRAFICO DI ENRICO DI GIACOMO
Un fitto e nauseabondo odore di pattume, un lezzo insopportabile, topi che passeggiano su letti improvvisati e vicino sacchetti di alimenti andati a male, vecchi mobili raccattati in qualche discarica abusiva sorta a ridosso dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti nelle strade cittadine. Eppoi pentole sporche e arrugginite, qualche gioco per bambini sparso in giro per i cameroni ricavati con pareti di fortuna, cartoni che fungono da lenzuola e servizi igienici improvvisati. Sono queste le condizioni in cui hanno vissuto per mesi, nell’indifferenza generale, bambini, donne e uomini di nazionalità rumena in una delle tante periferie messinesi. È stata una scena forte quella che, di buon’ora, ieri mattina, si è presentata agli occhi degli uomini della polizia di Stato intervenuti nei locali parzialmente distrutti tempo addietro da un incendio sulla Statale “114″. Un grande magazzino, posto sotto sequestro anni fa, che allora ospitava un deposito di profumi al piano terreno e, accanto, una sorta di attività per la vendita all’ingrosso di alimentari e detersivi per la casa. Sul posto, una volta avuta certezza di quello che si sospettava, sono stati fatti intervenire i due proprietari del manufatto, i servizi sociali di Palazzo Zanca e le squadre di “MessinAmbiente” cui è stato affidato il compito di bonificare il tutto. Gli operatori hanno dovuto fare numerosi viaggi con i mezzi di servizio per liberare, anche se solo parzialmente, le aree occupate.
















1 commento
LA BONIFICA, CHE DOVRA’ ANDARE A FARE MESSINAMBIENTE S.P.A., DOVREBBE ESSERE IN DANNO AI DUE PROPRIETARI DEL MANUFATTO.L’AVVENUTO INCENDIO, OCCORSO DIVERSI ANNI OR SONO NON GIUSTIFICA UN ABBANDONO SENZA CONTROLLO DELL’AREA CON TUTTO CIO’ CHE NE CONSEGUE.SE FOSSI, NEI PANNI DEGLI AMMINISTRATORI DEL COMUNE DI MESSINA INIZIEREI LE PRATICHE PER UN ESPROPRIO.
27 Agosto 2010 13:32
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