17
Set
2010
MONTALBANO ELICONA - È morto a Montalbano Elicona all’età di 72 anni il dott. Pippo Rotella. Sindaco del centro nebroideo dal 1978 al 1993, Rotella, funzionario di banca, è stato più volte anche presidente del consiglio e consigliere comunale. A lui si deve la ricostruzione di Montalbano avvenuta negli anni ottanta e novanta, allorquando Rotella a capo dello storico gruppo dell’Unione Civica, portò avanti numerose iniziative e progetti che cambiarono in positivo le sorti del paese. (n.t.)





4 commenti
IL MITICO DOTT.ROTELLA CHE FECE DI MONTALBANO UNO SPLENDIDO PAESE DOVREBBE AVERE UN POSTO D’ONORE.CARLO POCHY RIANO’ SEGRETARIO GENERALE POLITICO DELLA C.I.L.CONFEDERAZIONE INTERCATEGORIALE LAVORATORI
17 Settembre 2010 18:04
Con il grande Dr Pippo Rotella muore il cuore di Montalbano.In questo triste giorno mi sono davvero sentita unita a tutto il paese al quale sono fortemente legata, da un unico e grande sentimento.Ognuno di noi, dal più semplice al più colto, ricordandolo dirà ” con me era..a me…”Perchè a ciascuno di noi dedicava un saluto..un sorriso..una parola.Non dimenticherò mai quest’uomo al quale non ho mai chiesto niente, ma che con il suo modo elegante e caloroso è entrato nel mio cuore . Adesso si che “IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU”….MCarmela MOntalbano 20 09 2010
20 Settembre 2010 16:32
Pippo Rotella mancherà a tutti coloro che l’hanno conosciuto. Avveduto politico e abile amministratore nella storia di Montalbano degli ultimi 50 anni. Un raro esempio di orgogliosa appartenenza al proprio paese, che mai ha lasciato. Fondò, negli anni 60, la prima sezione del P.S.I. e ne facevo parte. Quanti ricordi! Quel fiume di gente che Ti ha accompagnato per l’ultimo viaggio rimpiangerà la Tua straordinaria figura di cittadino amico.
22 Settembre 2010 17:43
Caro Pippo, sei stato l’artefice della rinascita del nostro paese, col tuo entusiasmo hai contagiato noi giovani degli anni sessanta e ci hai insegnato ad amarlo,rispettarlo e a desiderare di migliorarlo. Se oggi Montalbano è uno dei borghi più belli d’italia lo deve soprattutto a te. Non lo dimenticheremo mai.
23 Settembre 2010 19:37
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