PEPPINO CAPPUCCIO - FOTO: ENRICO DI GIACOMO
MESSINA - Fino a non molto tempo fa andava ancora a Palazzo di Giustizia almeno un paio di volte a settimana, col suo lento incedere e il bastone come fido compagno, e “pretendeva” perfino di andare a discutere in Cassazione senza che nessuno l’accompagnasse. E ci teneva molto ad intervenire per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, “risvegliava” sempre la platea con il suo discorso, mai scontato. Discutere con lui nei corridoi del Palazzaccio era sempre un piacere. La sua tempra di vecchio comunista l’ha mantenuta sino alla fine. Aveva 87 anni l’avvocato Giuseppe Cappuccio, era nato il 18 luglio del 1923 a Messina nella «Valle di Camaro». Mercoledì ha poggiato la sua toga e ha salutato tutti. Dal 1946 era iscritto al Partito Comunista, per un trentennio si è seduto sui banchi del consiglio comunale di Messina all’opposizione, ha vissuto per intero le stagioni della guerra, dell’antifascismo, della ricostruzione, e ha indossato con rigore e onestà la toga di avvocato per un tempo molto lungo, un cinquantennio. Pochi anni fa, era il 2002, aveva affidato a un volume, ovviamente con copertina rossa, tutti i suoi ricordi, che erano riemersi dopo tanti anni di battaglie politiche e civili in consiglio comunale e in tribunale, e il titolo del libro era emblematico: «Frammenti della storia recente di Messina - l’ideale comunista, l’avvocatura penale». Lì sono raccolti tutti i suoi ricordi, che inevitabilmente si sono incrociati con la storia del nostro Paese e della nostra città : «Io sono stato consigliere comunale di Messina per quasi trent’anni – aveva scritto nella prefazione –, e ho fatto per la mia piccolissima parte quello che ho potuto, anche perché sono stato sempre impegnato nell’Opposizione, composta da sette comunisti contro una maggioranza stragrande. Oggi, a vedere la città nello stato in cui si trova, c’è da piangere. Scrivo e chiudo queste righe nell’augurio di un destino migliore per la città e per tutti i Messinesi, per gli uomini e per le donne». L’ultimo saluto all’avvocato Cappuccio oggi alle 15 al Palazzo di Giustizia, nella biblioteca dell’Ordine degli avvocati.
L’ADDIO DI UN SUO GRANDE AMICO E COMPAGNO
Addio,
grande compagno, grande avvocato, grande messinese.
La tua passione politica e civile rimane per me una grande e imperitura lezione.
Giuseppe Ramires







6 commenti
Grande persona. Vi consiglio di leggere il suo libro per riscoprire molti aspetti della vita politica di Messina.
Inoltre l’avv. Cappuccio è stato il difensore delle parti civili nel processo scatutito dall’eccidio dei manifestanti davanti alla prefettura di Messina nel 1947, prima vera strage di stato.
Condoglianze alla famiglia.
3 Settembre 2010 9:59
Addio,
grande compagno grande avvocato grande messinese.
La tua passione politica e civile rimane per me una grande e imperitura lezione.
Giuseppe Ramires
3 Settembre 2010 12:10
Mi unisco alle lodi in memoria di un uomo probo al servizio della giusta giustizia.
Condoglianze alla famiglia.
Giuseppe CullurÃ
3 Settembre 2010 12:33
. Abbiamo avuto tutti qualcosa da imparare da te.La terra ti sia lieve , compagno Cappuccio
3 Settembre 2010 13:29
Mi piace ricordare la figura dell’Avv. Giuseppe Cappuccio in questa maniera: ci trovavamo in aula Corte d’Assise per una udienza preliminare, tenuta lì per problemi di spazio. All’udienza partecipò anche un grande dell’Avvocatura mediatica, C.T. per non fare nomi.Lo stesso si trovava sprovvisto di toga, ed era seduto avanti a noi, stava per prendere la parola e l’Avv. Cappuccio con grande intuito anticipò la certa richiesta di uso della toga riponendola sotto il banco e rivolgendosi a me ed agli altri vicini spiegò tale comportamento…politico… con il….pericolo che la toga si “insozzasse”……
3 Settembre 2010 17:12
Nel ricordo della profonda amicizia e della stima reciproca intercorsa per settanta anni tra l’avv. Placido La Torre e il caro avv. Peppino Cappuccio, gli anarchici e i libertari della Biblioteca Pietro Gori si uniscono al collettivo cordoglio, con l’auspicio che la Messina da loro amata sappia infine risollevarsi.
5 Settembre 2010 6:51
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