L’esame del Dna sui resti umani recuperati dai carabinieri in una delle foibe di Rocca Busambra ha dato esito negatitivo: non sono quelli del sindacalista Placido Rizzotto, segretario della Camera del lavoro di Corleone assassinato dalla mafia del feudo nel 1948. «In queste settimane -affermano Dino Paternostro, segretario della Cgil di Corleone, e Maurizio Calà , segretario della Camera del lavoro di Palermo- sono in corso altri esami del Dna su altri resti umani recuperati dalla polizia di Stato in un’altra foiba. Speriamo che stavolta i riscontri (ci auguriamo che possano essere effettuati su tutti i reperti rinvenuti) siano positivi, per potere finalmente dare la giusta sepoltura ad un uomo che combattè, da partigiano, sui monti della Carnia per dare la libertà all’Italia e che poi guidò i contadini nella lotta per la terra e contro la mafia».





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