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MESSINA, OPERAZIONE DI POLIZIA E CC: PALEOLICO, AI DOMICILIARI SINDACO DI RACCUJA E DUE IMPRENDITORI

E’ scattata all’alba l’operazione Eolo. A lavoro Carabinieri di Patti e Commissariato di Polizia di Capo d’Orlando che, sotto le direttive del procuratore capo di Patti, Rosa Raffa, da tempo indagano sui molti impianti eolici realizzati e in fase di realizzazione sui Nebrodi. Nel mirino questa volta l’impianto di Raccuja. In manette sono finiti il sindaco, Damiano Cono Salpietro, 72 anni, gli imprenditori Michele Tripoli, 43 anni, Giuseppe Astone, 31 anni di Ucria (entrambi agli arresti domiciliari), Leo Palazzolo, 30 anni, Calogero Manera, 30 anni di Ucria, Leo Tripoli, 43 anni, Riccardo Palazzolo, 21 anni, figlio dell’impresario musicale Carmelo Palazzolo. L’inchiesta è scattata agli inizi del 2009, sulla scorta di diverse denunce su irregolarità nella gestione degli affidamenti degli appalti per il posizionamento delle torri anemometriche e la realizzazione delle opere necessarie alla collocazione delle stesse. Un corposo sequestro di atti, sopralluoghi intercettazioni avevano portato, nel febbraio scorso, all’emissione di 8 avvisi di garanzia per le persone arrestate oggi, accusate di abuso d’ufficio e associazione a delinquerre finalizzata alla concussione. Sequestrate una parte delle
quote societarie della “M.T.P.†di Manera, Tripoli e Palazzolo nonché della “Astone Costruzioniâ€, limitatamente alle quote riconducibili al solo Giuseppe Astone. La procura di Patti ha messo sotto la lente l’iter che ha portato all’avvio dei cantieri che si suddividono in una cinquantina di lotti in contrada Pirato, dalla scelta dei luoghi sui quali posizionare gli impianti ai subappalti. Il parco è della Api Holding, con sede in Spagna ed a Roma che si affida in Sicilia alla Ser. Da questa si è passati alla vicentina Maltauro che a sua volta ha scelto in zona le ditte per il sub appalto. Dapprima aveva indicato la Roan di Terme Vigliatore ritenendo le altre società, compresa la MTP, non attrezzate ad un simile lavoro. All’improvviso, però, la Roan rinunciò all’incarico e l’appalto è passato alla Astone di Ucria. Da questa, secondo le tesi investigative, alla MTP. Carmelo Salpietro, invece, avrebbe agito sulle procedure di cessioni dei terreni utilizzati per la realizzazione degli impianti. DA normanno.it

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