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SICILIA, ABUSO EDILIZIO SU IMMOBILE GIA’ SANATO: RIMANGONO I SIGILLI ALLA CASA INTESTATA ALLA MOGLIE DEL GOVERNATORE RAFFAELE LOMBARDO

La casa intestata alla moglie di Raffaele Lombardo, che sorge sulla spiaggia di Cirica, tra Marina Marza e Santa Maria del Focallo, resta sotto sequestro. Lo ha deciso il Tribunale della libertà, rigettando la richiesta di dissequestro avanzata dai legali della consorte del presidente della Regione. I sigilli alla casa erano stati apposti tre settimane fa su disposizione del procuratore di Modica Francesco Puleio, il quale aveva ipotizzato un abuso edilizio su un immobile comunque già “sanato”. La casa sorgerebbe a meno di 120 metri dalla battigia, limite minimo consentito dalla legge per l’edificazione. L’apposizione dei sigilli alla casa di Ciriga aveva riacceso i riflettori sulla tematica, che ha suscitato opinioni contrastanti sull’opportunità di sanare queste situazioni, oppure abbatterle. Finora è prevalsa la seconda tesi, e sono state una mezza dozzina le abitazioni demolite. Già in passato l’immobile era stato sottoposto a sequestro. I giudici del tribunale della libertà hanno dato ragione alla Procura, rigettando la richiesta di dissequestro avanzata dagli avvocati della famiglia Lombardo, secondo cui «il fedele recupero del piccolo immobile è avvenuto dopo avere seguito un iter amministrativo durato quasi quindici anni». Lo stesso Lombardo, in una dichiarazione pubblicata sul suo blog, aveva ribadito che «la casetta, quando fu edificata, rispettava il limite minimo imposto dalla legge. Poi – aveva concluso Lombardo – l’erosione costiera aveva avvicinato il mare all’immobile». Il presidente della Regione aveva promesso una sorta di “tour guidato” per dimostrare con i fatti la sua tesi. Antonio Di Raimondo

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