La Dda ha notificato al senatore Antonio D’Alì (Pdl) un avviso di conclusioni indagini. Il parlamentare trapanese è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. Per due volte i pm hanno chiesto l’archiviazione, sempre respinta dal gip Antonella Consiglio che, ha chiesto ulteriori accertamenti. Tra gli elementi probatori esaminati dalla Procura distrettuale antimafia vi sono anche le dichiarazioni dell’ex prefetto di Trapani, Fulvio Sodano, trasferito ad Agrigento – mentre D’Alì era sottosegretario all’Interno – dopo che aveva scoperto il tentativo di Cosa nostra di ritornare in possesso di un’azienda ch’era stata sequestrata al boss Vincenzo Virga. Sodano indicò in D’Alì il promotore di quel trasferimento. «La documentazione relativa agli atti integrativi delle indagini depositata dalla Dda di Palermo non ha apportato rilevanti novità al quadro accusatorio per il quale la stessa Procura ha richiesto per ben due volte l’archiviazione», affermano i difensori del senatore D’Alì, Gino Bosco e Stefano Pellegrino. «L’intendimento – proseguono i legali – è quello di poter contribuire anche con proprie indagini difensive al definitivo e sollecito chiarimento della posizione del senatore, al fine di dimostrare, la sua estraneità ».





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