Vittoria più difficile del previsto per il sindaco uscente di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, che al ballottaggio ha avuto la meglio per 507 voti sul suo avversario Salvatore Librizzi. Uno spoglio vissuto con intensità da tutta la città e che ha tenuto col fiato sospeso sin quasi alla fine i supporters di ambedue le fazioni anche perché la “forbice” dei voti tra i due avversari non è stata mai superiore al 5%. Alla fine Sindoni ha avuto la meglio con il 52.92% dei voti validi rispetto al 47.08% di Librizzi. Sindoni ha conquistato 4.601 preferenze mentre Librizzi 4.094. Si sono recati alle urne 9.014 elettori su 12.776 aventi diritto con una percentuale pari al 70,58, con il 5.22% in meno rispetto al primo turno. 142 le schede bianche mentre 181 sono state quelle nulle con una percentuale totale del 3.58%. Su tredici sezioni dove si vota ben 10 sono state appannaggio di Enzo Sindoni e tre appannaggio di Salvatore Librizzi e cioè la n. 2 di via Roma, la n. 7 di contrada San Martino e la n. 12 di via Piave. Continua così l’era Sindoni a Capo d’Orlando iniziata nel giugno del 1994 quando appena trentaduenne il riconfermato sindaco aveva solo 31 anni. Sono passati diciassette anni da allora ed Enzo Sindoni ieri si è riconfermato a Palazzo Europa succedendo a se stesso. Da quel 1994 la sua leadership a Palazzo Europa è stata pressocchè continua se si eccettua una interruzione di soli due anni appannaggio di Massimo Carrello che, per mano di alcuni franchi tiratori, perse la poltrona più alta della città rimettendo in gioco Sindoni che quella volta non poté ricandidarsi perché aveva maturato già due sindacature consecutive. Rispetto alle altre volte, questa tornata elettorale per Sindoni è stata più combattuta perché il sindaco uscente è stato costretto al ballottaggio anche se per un soffio al primo turno non aveva conquistato la poltrona più alta della città . Allora conquistò 4.521 voti per un 47.87% ed il suo avversario Salvatore Librizzi, giunto alla sfida finale il 24.55% e cioè 2.318. Una vittoria sofferta anche perché davanti aveva un avversario di tutto rispetto che ha continuato in questa campagna elettorale costantemente a risalire la china del consenso recuperando alla fine un gap di 1.776 voti . Ma tutta questa tornata elettorale è stata avvincente ed interessante anche grazie agli altri due contendenti che insieme a Sindoni e Librizzi rappresentano senza dubbio il meglio della politica orlandina di questo inizio del terzo millennio. Anche per questo forse la vittoria di Sindoni è stata ancora più bella ed eclatante. Al primo turno, come si ricorderà , sono usciti fuori dall’agone elettorale l’ex sindaco Massimo Carrello ed il coordinatore locale del Pdl, Renato Mangano, e mentre il primo si è tirato fuori da qualsiasi alleanza, l’altro, Renato Mangano, ha stretto un’intesa politico elettorale con Salvatore Librizzi. Non un apparentamento vero e proprio in quanto i risultati del primo turno avevano escluso qualsiasi possibilità di premio di maggioranza. Una sfida quella tra Sindoni e Librizzi annunciata da anni che si è consumata solo in questo 2011 e con grande intensità partecipativa. Con questa sindacatura Sindoni si appresta a diventare il sindaco più longevo della città paladina perché quando il mandato si sarà concluso avrà totalizzato 19 anni di permanenza sulla poltrona più alta della città . Dopo di lui Nino Messina con 15 anni e poi ancora Francesco Paolo Merendino con 10 anni di amministrazione e tutta continuativa. Che amministrazione sarà la quarta di Enzo Sindoni non è difficile da prevedere perché il suo progetto amministrativo è noto da tempo e lui è determinato a perseguirlo, completamento del porto di san Gregorio in prima linea. Con la maggioranza consiliare a suo favore (dodici su venti) il suo programma non dovrebbe avere stop di sorta. Già oggi, al massimo domani, dovrebbe avvenire il suo re-insediamento a Palazzo Europa e conoscendo Sindoni, dopo poche ore la nuova giunta sarà al lavoro. Come si ricorderà in prima battuta aveva designato gli assessori uscenti Cettina Scaffidi ed Aldo Sergio Leggio mentre successivamente Carmelo Perrone e Rosario Milione, assessore uscente il primo e vice presidente del Consiglio comunale uscente il secondo. Tutte e quattro hanno conquistato lo scranno nel Consiglio che lasceranno a giorni per entrare nell’esecutivo. Il primo consiglio comunale è previsto per l’inizio della prossima settimana e in quell’occasione saranno eletti presidente e vice presidente del consesso civico. Franco Perdichizzi - GDS





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18 Giugno 2011 11:53
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