Nuovo traguardo per il Ponte sullo Stretto di Messina. A segnare un nuovo passo avanti, e’ stato oggi il cda della Stretto di Messina che ha completato l’iter di approvazione, avviato a meta’ giugno scorso, del progetto definitivo dell’opera e dei 40 chilometri di raccordi a terra stradali e ferroviari. Entra cosi’ nel vivo la fase realizzativa in vista dell’apertura dei cantieri a meta’ del 2012 con l’obiettivo di completare i lavori a fine 2018. L’investimento complessivo sale dai previsti 6,3 miliardi a 8,5 miliardi: a far lievitare i costi sono state alcune varianti al progetto, come la realizzazione del sistema metropolitano per l’intera area dello Stretto. Gia’ nei prossimi giorni, ha spiegato l’amministratore delegato Pietro Ciucci, la societa’ Stretto di Messina inoltrera’ la documentazione in vista dell’apertura della conferenza dei Servizi, tra gli altri, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Ambiente e a quello per i Beni Culturali, nonche’ alle Regioni Siciliana e Calabria ed agli enti locali interessati, avviando cosi’ la procedura prevista dalla Legge Obiettivo che si concludera’ con l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe. L’attuale timing per la realizzazione dell’opera prevede a dicembre 2011 completamento lavori dell’opera propedeutica ferroviaria a Cannitello; a febbraio 2012 l’approvazione del Cipe e contestuale avvio gara per il reperimento dei finanziamenti. Il passaggio successivo prevede la progettazione esecutiva e apertura dei cantieri principali a partire dalla meta’ del prossimo anno. Soddisfazione e’ stata espressa dal ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che oggi ha anche partecipato alla riunione del cda. ”E’ un’altra tappa importante verso la realizzazione di un’opera unica al mondo per le sue caratteristiche tecniche e infrastrutturali, che il Governo considera una priorita”’, dice il ministro, ringraziando i vertici della Stretto di Messina, l’ad Ciucci e il presidente Giuseppe Zamberletti. E di ”traguardo importante” parla Ciucci, illustrando il progetto tecnico. Le numerose relazioni presentate sugli oltre 8.000 elaborati progettuali hanno permesso al cda di verificare l’avvenuta conferma di tutte le impostazioni tecniche del progetto preliminare redatto dalla Stretto di Messina ed approvato nel 2003 dal Cipe. ”La conferma delle impostazioni di ordine tecnico - commenta Ciucci - rappresenta un grande risultato e testimonia l’elevato livello della progettazione preliminare svolta dalla Stretto di Messina”. Il progetto definitivo redatto dal contraente generale Eurolink recepisce interamente le prescrizioni formulate dal Cipe con la delibera di approvazione del progetto preliminare, comprende nuove opere richieste degli Enti locali che migliorano l’integrazione fra il ponte ed il territorio, nonche’ gli adeguamenti alle sopravvenute norme tecniche e le ottimizzazioni progettuali. Il cda ha preso atto dell’esito della complessa istruttoria tecnica predisposta dalla Stretto di Messina per la verifica e la validazione del progetto definitivo. ”Si tratta - sottolinea il direttore generale della Stretto di Messina Giuseppe Fiammenghi - di una attivita’ mai realizzata prima in Italia nell’ambito della progettazione delle opere pubbliche che ha coinvolto oltre l’Area tecnica della Stretto di Messina, il Project Management Consultant (Pmc) Parsons; il soggetto validatore Rina Check Srl organismo di controllo tecnico indipendente; il comitato scientifico e l’expert panel composti dai massimi esperti del settore”. Le nuove opere finalizzate ad una migliore integrazione del ponte con il territorio comprendono una variante ferroviaria sul Versante Sicilia, che prevede lo spostamento della nuova Stazione di Messina da Maregrosso a Gazzi ed il conseguente allungamento, per circa 3 km in galleria, dei collegamenti ferroviari. Tale opera consente la riqualificazione delle aree attualmente occupate dagli impianti ferroviari per il recupero di una importante area fronte-mare messinese. Inoltre, sono previsti tre fermate ferroviarie in sotterraneo per realizzare un sistema metropolitano interregionale tra Messina e Reggio Calabria, si tratta della metropolitana a servizio degli oltre 400.000 abitanti dell’area dello Stretto di Messina; lo spostamento a monte del tracciato autostradale lato Sicilia in corrispondenza degli impianti sportivi della citta’ Universitaria in localita’ Annunziata; la nuova area direzionale (lato Calabria) progettata dall’architetto Libeskind, un intervento architettonico che apre nuovi scenari di assoluto rilievo non solo per l’area polifunzionale del centro direzionale del ponte, destinata ad ospitare strutture espositive, commerciali, congressuali ed alberghiere, ma anche per il lungo mare di Villa San Giovanni. Sul fronte del piano economico- finanziario, l’opera vede aumentare l’importo dell’investimento complessivo. ”Escludendo le nuove opere - precisa Ciucci- il costo aggiornato del progetto risulta sostanzialmente invariato rispetto a quanto stimato nel progetto preliminare. L’investimento complessivo previsto nel piano economico finanziario viene aggiornato da 6,3 a 8,5 miliardi. I maggiori costi sono da mettere in relazione alle varianti rese necessarie dalle sopravvenute norme tecniche, alle varianti che hanno arricchito il progetto come la realizzazione del sistema metropolitano per l’intera area dello Stretto, il recupero di ampie aree fronte-mare e la realizzazione di un’area direzionale che con il progetto Libeskind diverra’ un punto d’incontro di culture e di religioni al centro del Mediterraneo”. Il piano economico finanziario approvato oggi dal cda conferma, dice Ciucci, ”l’obiettivo di minimizzare i contributi statali ed assicurare al contempo il piu’ ampio coinvolgimento dei privati nel progetto”. Lo schema di finanziamento del progetto prevede di raccogliere sui mercati finanziari oltre 4 miliardi di euro, cosi’ come previsto nel piano 2009. Nell’ambito del piano economico finanziario saranno individuate le risorse necessarie per la copertura dei maggiori fabbisogni graduati seconde l’avanzamento del progetto. Un’attenzione particolare viene poi posta sui temi legati all’ambiente e territorio. Il piano di monitoraggio ambientale predisposto dalla societa’ interessa un’area di 78 km2, ovvero circa 20 volte superiore a quella interessata dai lavori e copre 1.600 km2 di area marina. Si sviluppa attraverso una rete di circa 2000 stazioni (centraline monitoraggio dell’aria, pozzi monitoraggio acque, sonde inclinometriche per controllo geomorfologico del territorio, ecc.) dedicate al monitoraggio costante di 14 componenti ambientali i cui risultati sono gia’ a disposizione delle competenti autorita’ ed enti . E’ stato inoltre illustrato l’aggiornamento dello studio di Impatto Ambientale (SIA) condotto mettendo a confronto il progetto preliminare e il definitivo. Dal confronto, riferisce la societa’, e’ emerso un complessivo miglioramento ambientale sia sotto l’aspetto progettuale (opere d’arte, varianti planimetriche, cantierizzazione) che quello piu’ propriamente gestionale operativo (tecniche e tecnologie costruttive, sistema di gestione ambientale, progetto di monitoraggio) le cui impostazioni sono state condivise con la firma di accordi con i Comuni interessati.
MESSINA: REALACCI (PD), BASTA BALLE, NON C’E’ UN EURO PER LO STRETTO
“Basta con le balle. Per il ponte dello Stretto non c’è un euro e nemmeno un vero project financing. Se si fosse realizzato un chilometro di ferrovia per ogni annuncio fatto di avvio dei lavori del Ponte il nostro meridione sarebbe il territorio meglio servito d’Europa e l’economia del Sud di Italia ci avrebbe di sicuro guadagnato. In un momento così difficile per il Paese è da irresponsabili continuare a prendere in giro gli italiani con la propaganda e con progetti improbabili e certamente non prioritariâ€, lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando il via libera al progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina.




