Era una “Storia” di droga, ma non per tutti. Almeno secondo il giudice dell’udienza preliminare di Messina Giovanni De Marco, che ieri s’è occupato dell’organizzazione di spacciatori che smerciava droga leggera tra Messina e la provincia, soprattutto tra Patti e Gioiosa Marea, marijuana e hascisc, ma anche cocaina in discrete quantità , in alcuni casi “piazzate” anche tra gli studenti di un liceo, fenomeno molto preoccupante. Un gruppo che “lavorava” tra Messina, Patti, Gioiosa Marea, Barcellona e Palermo, con puntate anche a Brolo, Piraino e dintorni. Davanti al gup De Marco ieri mattina erano in 17: Giuseppe Agnello, 32 anni, di Gioiosa Marea; Antonino Martinez Merlo, 39 anni, di Gioiosa Marea; Francesca Schepis, 22 anni, di Gioiosa Marea; Gaetano Calabrese, 31 anni, di San Piero Patti; Giuseppe Marziano, 55 anni, di Librizzi; Mario Franco Marziano, 61 anni, di Librizzi; Angelo Cannavò, 29 anni, di Messina; Francesco Carmelo Messina, 64 anni, di Castroreale, che si trovava ai domiciliari; Giuseppe Molica Franco, 27 anni, di Gioiosa Marea; Marcello Coletta, 33 anni, di Gioiosa Marea; Pietro Tindaro Coletta, 34 anni di Gioiosa Marea; Christian Bartolini, 28 anni, di Patti; Valerio Gismondo, 24 anni, di Gioiosa Marea; Tindaro Barberi Frandanisa, 35 anni, di Gioiosa; Nicola Molica Colella, 34 anni di Gioiosa Marea; Giuseppe Martinez Suarez, 34 anni, di Gioiosa Marea; Marco Mondello, 19 anni, di Piraino.
LA SENTENZA - Guardando i numeri “nudi e crudi” ieri il gup De Marco ha deciso cinque rinvii a giudizio, sette proscioglimenti con il rito ordinario, un’assoluzione in abbreviato, e poi ha ratificato quattro patteggiamenti, ritenendoli quindi congrui. Il dettaglio. Sono stati rinviati a giudizio, il processo inizierà davanti al Tribunale di Patti, Francesco Carmelo Messina, Gaetano Calabrese, Giuseppe Marziano, Mario Franco Marziano e il medico Giuseppe Forzano. Hanno patteggiato la pena Angelo Cannavò (3 anni, 6 mesi di reclusione e 14.000 euro di multa), Giuseppe Agnello (4 anni, 10 mesi e 20.000 euro di multa) Francesca Schepis e Antonio Martinez Merlo (entrambi 3 anni e 14.000 euro di multa). Sono stati prosciolti da tutte le accuse contestate Giuseppe Molica Franco, Marcello Coletta, Pietro Tindaro Coletta, Valerio Gismondo, Tindaro Barberi Frandanisa, Christian Bartolini e Marco Mondello. Per l’accusa principale (di cui rispondevano tutti tranne gli ultimi due), quella di aver fatto parte dell’associazione dedita al traffico di stupefacenti, la formula è «per non aver commesso il fatto». Bartolini e Mondello rispondenvano solo di episodi di spaccio (per il primo «fatto non sussiste», per il secondo «il fatto non è previsto dalla legge come reato»). Infine Giuseppe Martinez Suarez, per il quale l’accusa, il pm Verzera aveva chiesto ben 12 anni di reclusione, il gup ha deciso l’assoluzione con formula piena («per non aver commesso il fatto»). La “Storia”, un’indagine del commissariato di polizia di Patti coordinata dal sostituto della Dda Giuseppe Verzera, smantellò un’organizzazione che si rifornivano a Palermo e a Messina. Più di cinquanta cessioni di droga furono documentate dalla polizia, grazie anche all’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, circa 30 i chili di “erba” trafficati in un anno e circa 8 quelli di “fumo”. Droga che finiva anche nelle scuole: la studentessa Francesca Schepis l’avrebbe portata all’interno di un liceo alcuni quantitativi di sostanze stupefacenti. Gli spacciatori facevano parte di due gruppi, uno a Gioiosa Marea e l’altro a Patti. C’era anche smercio di cocaina e dei suoi pericolosissimi derivati come il “free-base”, la nuova tendenza che sta sostituendo il crack. DA GDS





Lascia un commento >