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MESSINA, L’EREDITA’: Nella biblioteca di Vetenaria tutte le carte di Pino Balotta. Assegnate 31 borse di studio negli atenei siciliani

L’avvenuta vendita da parte della Fondazione che cura il patrimonio immobiliare che fu del Pci - Pds della casa dell’on. Nino Pino Balotta, ha riacceso l’interesse per i documenti che lo scienziato e accademico lasciò in eredità all’Università di Messina e che invece erano stati abbandonati per oltre 20 anni, dalla morte di Balotta (1987), fino allo scorso anno nella casa di via Operai dove l’Ateneo ha mantenuto la proprietà di una porzione del fabbricato attualmente in stato di abbandono. A distanza di un anno esatto dal trasferimento di tutta la documentazione alla Facoltà di Veterinaria dell’Annunziata, il preside prof. Vincenzo Chiofalo ha annunciato che presto i lavori di Nino Pino Balotta saranno resi fruibili agli studiosi. «Le carte dell’archivio del prof. Nino Pino Balotta - spiega il preside della Facoltà -, non risultano più abbandonate in un magazzino della Facoltà di Medicina Veterinaria, infatti, dando seguito alla delibera del Senato accademico della nostra Università, la documentazione è pervenuta in Facoltà all’interno di contenitori già identificati, successivamente le stesse sono state esaminate, dopo l’effettuazione del servizio disinfestazione e pulitura. Ad oggi tutta la documentazione si trova allocata in una sala appositamente predisposta e sono state già avviate, di concerto con la responsabile della biblioteca della Facoltà, le necessarie e accurate procedure di inventariamento e catalogazione per la sistemazione in specifiche vetrine all’uopo destinate per consentire la piena fruibilità in tempi ragionevolmente brevi delel oepre del prof. Nino Pino Balotta, illustre zootecnico, che ha dato lustro all’Università di Messina». Altra vicenda legata all’eredità sono le borse di studio che come informa il prof. Luigi Chiofalo, già professore di zootecnia e allievo del prof. Pino Balotta, sono intitolate alla figlia di Balotta, Maria Concetta Pino e alla consorte Antonina Pignataro e risultano riservate a “studenti meritevoli” delle Università siciliane e non soltanto ai laureati della Facoltà di Veterinaria di Messina.
Delle borse di studio - afferma il prof. Luigi Chiofalo - mi sono occupato, assieme al compianto prof. Pietro Bronzetti, esecutore testamentario del prof. Pino. Dal 2000 l’Università affidava all’economo Leopoldo Bernava l’amministrazione delle borse e il bando per l’assegnazione di mia competenza. In ultimo, del bando – con la mia collaborazione– si occupa l’Ufficio Alta Formazione dell’Università di Messina. Nel complesso, a partire dal 1983 ad oggi, le borse erogate sono state 31, di queste 14 sono andate a laureati della Facoltà di Medicina Veterinaria di Messina, 11 sono toccate a laureati della Facoltà di Agraria di Palermo e 6 a laureati della facoltà di Agraria di Catania. Dei beneficiari alcuni sono oggi in carriera universitaria (professori di prima e seconda fascia ,ecc.) altri affermati professionisti. Attualmente usufruisce della borsa di studio Pino-Pignataro, quale vincitrice, la dott. Cristina Panetta e in tale veste frequenta la sezione Zootecnica del Dipartimento Mobifipa della facoltà di Medicina Veterinaria». (l.o.)

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