Amministratori e funzionari di Terme Vigliatore sono stati tutti assolti, perché il fatto non sussiste, dai reati di abuso d’ufficio e di falsità . Si tratta dell’ex sindaco di Terme Vigliatore Gennaro Nicolò, della segretaria comunale Gaetana Gangemi e dei componenti della giunta municipale in carica fino al 2005, in tutto nove persone che erano state indagate nel primo troncone dell’inchiesta “Tsunami” e per le quali il Tribunale di Barcellona ha stabilito che il fatto contestato non sussiste. Assieme all’ex primo cittadino e alla segretaria comunale, sono stati assolti il tecnico comunale di Librizzi Tindaro Falliano 54 anni, incaricato a tempo determinato come tecnico comunale di Terme; l’ex vice sindaco Domenico Munafò 50 anni, attuale presidente del Consiglio comunale; e gli ex assessori comunali Gianni Lopes 42 anni, Giuseppe Scilipoti 57 anni, Antonino Cipriano 50 anni, Filippo Neri Squadrito 54 anni e il capo dell’area tecnica territorio e ambiente, Vincenzo Torre 59 anni. I nove assolti sono stati difesi dagli avv. Pinuccio Calabrò, Felice Recupero, Franco Puliafito, Vincenzo Mandanici, Eliana Raffa e Antonio Brancatelli. Secondo le originarie accuse contenute nei capi di imputazione, il tecnico incaricato a tempo determinato, Tindaro Falliano, assieme all’ex sindaco Gennaro Nicolò, nel redigere il verbale con il quale si decideva di dare corso all’esecuzione dei lavori di somma urgenza sulla realizzazione della condotta fognaria per l’allaccio della fognatura di Terme al depuratore del Comune di Barcellona, avrebbero compiuto una serie di attestazioni false sulle condizioni della rete fognaria esistente e sulla portata dei liquami provenienti da uno stabilimento agrumario della zona, allo scopo di giustificare il ricorso alla somma urgenza nella fornitura e nell’esecuzione dei lavori che furono assegnati, con somma urgenza, direttamente con una ordinanza ad una ditta. La segretaria comunale Gaetana Gangemi rispondeva invece di una falsa attestazione sull’utilizzo in bilancio delle somme per oltre 250 mila euro del sisma del 1978 che, pur vincolati, sono stati utilizzati per la liquidazione di mandati di pagamento relativi agli anni dal 2003 al 2005. Di abuso d’ufficio in concorso, rispondevano tutti i nove indagati in relazione alla delibera ed ai pareri in essa espressi con la quale si conferiva l’incarico professionale al tecnico comunale di Librizzi nominato dal Comune di terme nonostante l’ente fosse dotato di ben due dirigenti di area tecnica. Il pm Francesco Massara aveva chiesto complessivamente 2 anni e 6 mesi per Gennaro e Falliano, 9 mesi per la segretaria comunale e un anno ciascuno di reclusione per i componenti della giunta e per i funzionari. Si ipotizzavano infatti i reati di abuso d’ufficio e di falsità per l’affidamento di un incarico ad un tecnico comunale esterno e per la somma urgenza dei lavori di allaccio della rete fognaria di Terme Vigliatore al depuratore comunale di Barcellona. La difesa ha invece sostenuto la regolarità della procedura seguita da Amministrazione e uffici comunali. (l.o.)





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