IL RESPONSABILE dell’ufficio reperti del commissariato Greco-Turro di Milano, Nunzio Musarra, 59 anni, di Tortorici, è stato arrestato dai suoi colleghi poliziotti con l’accusa di peculato dopo un’indagine durata tre mesi. Secondo l’accusa il funzionario avrebbe sottratto per lungo tempo, beni sequestrati e depositati in commissariato quali orologi, profumi, oggetti d’oro, molti dei quali sono stati ritrovati nella sua abitazione. Nunzio Musarra, è nella Polizia di Stato dal 1972 e dal 1977 era passato al Greco- Turro dove ha ricoperto vari ruoli anche presso l’ufficio reperti. Nella perquisizione in casa gli agenti hanno trovato quasi 150 oggetti, alcuni provenienti dall’ufficio reperti e altri ancora negli imballaggi originali. Tra gli articoli c’erano molti gioielli in oro come bracciali, catenine, ciondoli, profumi, 6 pc, numerosi orologi e cellulari, macchine fotografiche. Resta da capire se l’uomo, oltre ad aver sottratto oggetti dell’ufficio reperti, avesse anche messo in piedi una centrale di ricettazione dal momento che molta merce si trova ancora nelle confezioni.
A far scattare l’indagine è stato l’ammanco di un pc il 1 ottobre scorso che inizialmente doveva essere distrutto e di cui in seguito l’autorità giudiziaria ha disposto la sola confisca.
Al momento di cambiarne la destinazione, gli agenti si sono resi conto che il reperto in questione era sparito. Un collega ha raccontato di aver visto Musarra portare via un oggetto simile e da questo episodio sono partiti i controlli che hanno portato alle perquisizioni domiciliari.
Il 20 ottobre c’è stata la prima comunicazione all’autorità giudiziaria, il 26 novembre e il 15 dicembre le perquisizioni in casa e ieri il provvedimento di custodia cautelare in carcere, a San Vittore.
Il questore di Milano Alessandro Marangoni ha commentato: «queste cose non ci fanno passare un buon Natale, ma l’ufficio ha gli anticorpi per difendersi non dalle mele marce ma da un traditore come in questo caso, lo dico con dolore ma con serenità ». Dai riscontri è emerso che l’abitudine di Musarra di sottrarre i reperti era datata nel tempo, alcuni reperti risalgono addirittura della metà degli anni novanta.





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