È una vicenda ancora tutta da chiarire. In ogni caso un fascicolo c’è già . Il sostituto procuratore Camillo Falvo ha aperto un’inchiesta sulla morte di un uomo di 77 anni, il pensionato Francesco Messina, che è avvenuta al Policlinico a quanto pare a causa di un’endoscopia, nel corso della quale gli sarebbe stato perforato il duodeno. A nulla sarebbero poi valsi i tentativi da parte dei medici di stabilizzare le condizioni del pensionato. A denunciare tutto ai carabinieri della stazione di Gazzi è stata la figlia, dopo il decesso del padre e dopo aver ricostruito i passaggi della vicenda. Il pensionato a quanto pare era ricoverato in Chirurgia generale per accertamenti e dopo l’esplorazione intestinale, è stato trasferito in Cardiologia, dove è deceduto. Nella giornata di oggi il magistrato che sta indagando sulla vicenda, il sostituto Camillo Falvo, affiderà nel suo ufficio l’incarico per l’esecuzione dell’autopsia, che sarà effettuata probabilmente in tarda mattinata o al massimo nel primo pomeriggio. Ieri su delega del pm i carabinieri della stazione di Gazzi hanno effettuato una serie di identificazioni, per accertare quali medici e sanitari si siano occupati della vicenda dell’anziano deceduto, e hanno proceduto al sequestro dell’intera documentazione clinica al Policlinico sui vari interventi e sulle terapie adottate. Stando ad una prima ricostruzione della vicenda l’anziano da alcuni giorni soffriva di forti dolori addominali e dopo aver preso contatti con il Policlinico era stata programmata una endoscopia, per verificare di cosa soffrisse. Durante l’esame però sarebbero sorte complicanze, con la perforazione del duodeno e un peggioramento improvviso delle condizioni di salute. (n.a.)





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