È arrivata ieri sul tavolo del governatore Lombardo, del sindaco Buzzanca, del presidente della Provincia, Ricevuto, l’ampia risposta data dal commissario straordinario delle opere legate al Ponte, e amministratore della società “Stretto di Messina”, Pietro Ciucci. Si tratta delle opere propedeutiche, funzionali e connesse al Ponte, in relazione alle quali i nostri due enti locali, avevano chiesto garanzie amministrative e finanziarie. Ovvero un nuovo Accordo di programma rispetto all’accordo 2003, che li escluse. All’inizio una premessa sui delicati temi ambientali: «Per quanto attiene alla Via si attende il parere da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente». E in merito alle problematiche evidenziate sulle opere di mitigazione e di composizione di carattere idraulico (sistemazione idrogeologica delle fiumare e delle aste torrentizie) «la tematica è attualmente oggetto di approfondimento nell’ambito di un tavolo tecnico tra Stretto di Messina Spa, contraente generale e commissione Via, che fornirà i chiarimenti e le integrazioni richieste». Ma passiamo al nuovo Accordo di programma. «In relazione alle richieste formulate dal Comune e dalla Provincia, alcune di esse – sottolinea Ciucci – riguardano attività da compiersi a cura della Regione. In particolare, per la richiesta di corredare di impegni finanziari certi la realizzazione dei due interventi funzionali, a cura del Comune, e relativi al sistema viabilistico Giostra-Annunziata, e al Collegamento stradale tra lo svincolo di Curcuraci e la Panoramica (Guardia), le risorse finanziarie necessarie a dare attuazione ai citati interventi dovrebbero essere messe a disposizione dalla Regione». Altro passaggio chiave sui fondi per lo svincolo di Monforte: «Allo stato, sembra porsi un problema di copertura integrale dell’intervento, e non più solo di individuazione delle risorse integrative. Ciò in quanto la Regione ha di recente richiesto di rimodulare le risorse già stanziate nell’ambito dell’Accordo di programma quadro, pari a 9.265.000 euro, per destinarle ad interventi sui tratti in gestione del Cas». E sulle «preoccupazioni di carattere occupazionale sollevate dalla Provincia, «Stretto di Messina e Contraente generale hanno promosso una serie di incontri, con i competenti dipartimenti regionali, per definire una bozza preliminare di protocollo d’intesa per la formazione della manodopera necessaria L’ultimo incontro si è tenuto il 9 novembre». Veniamo alle opere connesse. «Fermo restando che l’Accordo di programma riguarda solo le opere propedeutiche e funzionali, si è convenuto di allargare all’Atto integrativo un elenco di tali opere, la cui realizzazione potrà avvenire attraverso apposite risorse che lo Stato potrà concedere, quali opere regionali di carattere prioritario, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, in un quadro di confronto con le medesime Amministrazioni, nello svolgimento dell’Accordo di programma. È inoltre prevista la costituzione di un fondo rotativo di sviluppo progettuale la cui gestione potrebbe essere affidata agli Enti proponenti o alla Stretto di Messina». E l’Officina Grandi Riparazioni? «Fermo restando che la struttura appartiene a Trenitalia (non firmataria dell’atto) nell’Atto integrativo è previsto uno specifico tavolo di concertazione allargato al ministero Trasporti, al fine di garantire il mantenimento delle professionalità e dei livelli occupazionali. Accolte, infine, la richiesta del Comune di adeguata rappresentanza nel Collegio di Vigilanza e quella della Provincia per «il miglioramento della Panoramica fino a Granatari in via prioritaria rispetto alle attività di movimentazione terra». ALESSANDRO TUMINO - GDS





Lascia un commento >