«Il colosso Terna bloccato dal comune di Pace del Mela!». Titola così un comunicato messo ieri sera dal primo cittadino Pippo Sciotto. «Il TAR del Lazio – scrive Sciotto – ha respinto l’istanza di Terna nella quale si chiedeva la sospensione dei provvedimenti emanati dal Comune di Pace del Mela che impediscono l’inizio dei lavori preliminari alla realizzazione del nuovo elettrodotto da 380KV in doppia terna Sorgente-Rizziconi». Si tratterebbe di lavori propedeutici riguardanti tre elettrodotti già esistenti. Secondo quanto riferito infatti, due di questi andrebbero eliminati e uno interrato allo scopo di liberarne il tracciato. Nello specifico l’elettrodotto da interrare è quello che attualmente conduce la corrente elettrica alla ferrovia. Il comune ne di Pace del Mela, che ha negato l’autorizzazione all’attraversamento dell’elettrodotto interrato a 150 KV nelle vie principali di Giammoro, proponendo la delocalizzazione fuori dal centro abitato (attraverso un bypass che interessebbe la zona di Malapezza), era stato accusato da TERNA di “comportamento ostativo nella realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 KV Sorgente-Rizziconi”». La decisione del Tar favorevole al Comune, che è stato assistito dall’avv. Calpona, «conferma la validità delle azioni legali sin qui intraprese contro il nuovo elettrodotto da parte dall’Amministrazione Comunale e suggerisce di proseguire la lotta nelle sedi giudiziarie ed in quelle istituzionali». Sciotto ritiene quindi premiale la linea degli « atti amministrativi e giudiziari posti in essere dal Comune si pongono in contrasto con la Società TERNA e con i provvedimenti autorizzativi emanati dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente con l’intesa della Regione Siciliana». Il riferimento è il ricorso al Tar inoltrato dallo stesso Comune contro il decreto autorizzativo del nuovo elettrodotto a 380 Kv. «Tutto ciò fa comprendere l’entità delle difficoltà che bisogna superare per ottenere la modifica del progetto del nuovo elettrodotto e la delocalizzazione dell’elettrodotto esistente a Passo Vela». L’amministrazione e la componente politica che la sostiene «continueranno la battaglia intrapresa». Emanuela Fiore - GDS





5 commenti
IO CREDO CHE SIA SOLO PUBBLICITA’ POLITICA AD OGGI NESSUNO DEI POLITICanti pacesi ha alzato un dito per tutelarci,dopo tanti morti di tumore e tanto trambusto il sindaco si e’ ricordato del problema terna? ma perche’ non se ne vanno tutti a casa?
siamo stanchi di essere presi in giro
MATTEO FORMICA
17 Gennaio 2012 19:24
Sig. Formica abbiamo fatto numerose riunioni a Pace del Mela per affrontare il problema dell’Elettrodotto Terna e coinvolgere il maggior numero di cittadini pacesi nella battaglia. Aspettiamo il Suo contributo.
17 Gennaio 2012 22:36
Beh, mo come la mettiamo ? C’è il rischio di isolamento elettrico della nostra regione con frequenti blackout ??
Che schifo, in Italia si h la sfacciataggine di dover fermare tutto quanto !!
18 Gennaio 2012 14:38
Sig Tor, intanto su argomenti di questo genere sarebbe logico presentarsi con nome e cognome; entrando nel merito, la Sicilia non rischia nessun isolamento perchè la nostra regione produce più di quanto consuma; in secondo luogo, nel 2012, gli impianti si fanno ad impatto zero, cioè senza danni alla salute; anche perchè non sarebbe giusto che, per fare arrivare la corrente a me, lei debba ricevere un danno alla salute da inquinamento elettromagnetico. Si lasci pregare, i sistemi ci sono! solo che Terna preferisce distribuire soldi a sindaci e imprese, come compensantivi, invece di fare impianti che non danneggiano.
19 Gennaio 2012 15:19
Ostacolare impianti che uccideranno i nostri figli è un atto di responsabilità ! Ostacolare i politici che giocano con le nostre vite è un atto di dovere! Fare o non fare ciò è un diritto del singolo cittadino!
21 Gennaio 2012 20:17
Lascia un commento >