Morto in carcere il boss del Borgo Vecchio Nicolò Pecoraro, in cella per scontare una pena definitiva ma al centro di un caso ancor oggi insoluto: l’omicidio di Davide Romano, uno dei cinque morti di mafia dello scorso anno a Palermo. Pecoraro è stato stroncato da un infarto fulminante: nel cadere per terra si è provocato una frattura cranica. Pecoraro, che fino al 5 aprile dello scorso anno era in detenzione domiciliare per gravi motivi di salute, fu trovato in piena notte sotto casa di Giuseppe Ruggeri, genero dell’allora latitante Antonino Lauricella, detto u Scintilluni, poi catturato in settembre. In quelle stesse ore era scomparso Davide Romano, in passato arrestato assieme a Ruggeri: l’uomo fu ritrovato poche ore dopo la cattura di Pecoraro. Era incaprettato ed era stato messo dentro il bagagliaio di una Fiat Uno, secondo un macabro rituale tipicamente mafioso. Ma per questa vicenda Pecoraro non fu mai incriminato.





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