Subito dopo ho proposto al ministro un’altra fondamentale riforma: riconoscere e istituzionalizzare finalmente il diritto all’esercizio dell’attivitĂ motoria (scienze motorie) sin dallla scuola materna, compresi dunque i cinque anni della scuola elementare, come giĂ esiste in altre nazioni piĂą evolute. E’ innegabile che a fronte di un costo per l’impiego di insegnanti di scienze motorie, ne conseguirebbe un risparmio della spesa sanitaria nazionale di gran lunga maggiore. Anche solo a livello economico il bilancio dello Stato ne avrebbe beneficio. Nel diritto all’attivitĂ motoria per i bambini è compreso il diritto alla gioia attraverso il movimento e il gioco, che in questa fascia di età è pane per la crescita e per il loro sviluppo. RENATO ACCORINTI






1 commento
penso sia penoso vedere una persona che pensa e vive in modo “per bene” andare a discutere con un barracuda lurido strisciante falso politico , è davvero umiliante.
10 luglio 2012 9:30
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